L’AQUILA – “Sara Marcozzi non dovrebbe urlare al lupo al lupo e fare tutto questo baccano. Attenda il Consiglio regionale di lunedi. In quell’occasione, come da regolamento, le due opposizioni si incontreranno, ragioneranno insieme e cercheranno un accordo sulle cariche istituzionali”.
Risponde così Paolo Gatti, consigliere regionale di Forza Italia alla collega Marcozzi del Movimento 5 stelle che ha denunciato a questo giornale un “inciucio” in corso d’opera tra l’opposizione di centrodestra e la maggioranza di centrosinistra sull’imminente assegnazione delle cariche di garanzia del nuovo governo regionale, ovvero quelle del vice presidente del Consiglio, del presidente della commissione di Vigilanza e del consigliere segretario.
“L’opposizione di centrodestra in Consiglio ha 7 consiglieri, 5 di Fi, uno del Nuovo centrodestra, uno di Abruzzo Futuro, l’oppozione M5s ha 6 consiglieri dunque, come ribadito e concordato anche nell’ultima riunione del nostro partito, rivendicheremo legittimamente la carica istituzionale del vicepresidente del consiglio”, ribatte Gatti.
E il candidato alla prestigiosa carica sarà, salvo sorprese, proprio Gatti, il consigliere regionale più votato non solo tra gli azzurri, ma tra tutti i candidati che si sono presentati alle elezioni.
Da parte sua il capogruppo forzista Mauro Febbo rivendica anche la presidenza della commissione di Vigilanza per la medesima ragione: “A votare per questa carica, come prevede il regolamento, sarà solo l’opposizione, con la maggioranza che si astiene e dunque – ironizza Febbo – se noi abbiamo 7 voti e M5s 6, Marcozzi deve prendersela con i sui elettori”.
Tirando le somme, dunque, M5s al massimo dovrà accontentarsi di uno dei due consiglieri segretari che spettano alle opposizioni.
Per il Pd risponde al mittente le accuse di inciucio anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Camillo D’Alessandro.
“Non capisco il ragionamento della Marcozzi: se il Pd favorisce l’elezione di un vice presidente del Consiglio regionale di Forza Italia si tratta di inciucio. Se invece favorisce il Movimento 5 stelle, di inciucio non si tratta, ma della scelta buona e giusta – sottolinea – E per di più parla di inciucio anche relativamente all’elezione del presidente della commissione Vigilanza, quando invece la Marcozzi dovrebbe sapere che a eleggerlo con il voto in aula saranno solo le opposizioni”.
“Non abbiamo avuto né la voglia, né il modo, né il tempo di incontrarci con l’opposizione di centrodestra, né con M5s, le cui richieste sono più che legittime, ma le apprendo dagli organi di informazione”, assicura.
“Il presidente D’Alfonso ambisce a coinvolgere tutti, anche M5s se vorrà potrà fare la sua parte”, garantisce.





