L’AQUILA – “Dopo le botte di ieri oggi il centrodestra fugge dall’aula”.

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in consiglio regionale Camillo D’Alessandro a conclusione del consiglio straordinario sull’alluvione nel Teramano chiesto dalle opposizioni.

“I soldi non ci sono – afferma – i comuni hanno anticipato urgenti interventi e ora sono in ginocchio, la viabilità rimane tutta danneggiata. Far mancare il numero legale è l’ultima arma che rimane alla maggioranza”.

“Gli porteremo la Teramo alluvionata – conclude D’Alessandro – sotto casa sua, così sarà costretto ad occuparsene. Visto che fugge dalle Istituzioni non ci rimane altro da fare che portare in piazza l’Abruzzo reale, diverso dai voli pindarici di un Presidente e di una maggioranza che hanno smarrito il senso della realta’”.

Per il consigliere del Pd Claudio Ruffini “Chiodi ha voltato le spalle a Teramo e ai teramani. È vergognoso che né il presidente della Regione né gli assessori regionali di Teramo abbiano partecipato alla seduta del consiglio straordinario”.

Secondo Giuseppe Di Luca “Chiodi e la sua giunta prendono in giro i sindaci e non rispettano gli impegni presi. Avevano detto che avrebbero rimborsato tutte le somme urgenze invece dopo i proclami e il vanto di aver gestito questa emergenza in tempi record oggi si è rivelato un vero e proprio bluff. Dopo oltre due mesi, dei soldi per il teramano non vi è traccia e sulla costa solo l’intervento dei sindaci ha permesso di ripulire le spiagge in vista della stagione estiva”.