PESCARA – “Saremo costretti a preparare il premio Flaiano 2020 senza avere cognizione delle disponibilità economiche da cui attingere, e francamente non comprendiamo il perché di questa esclusione dal bilancio regionale, mentre sono stati dati finanziamenti a tante altre realtà associative e culturali”.
E’ il grido di dolore di Carla Tiboni, presidente dell’associazione culturale “Ennio Flaiano”, che organizza il premio dedicato al grandissimo scrittore pescarese, evento giunto alla 47esima edizione.
Poi a stretto giro arriva la riassicurazione dell’assessore alla Cultura, Mauro Febbo: ”Contestualmente alla denuncia della presidente Tiboni, , proprio stamane, gli uffici hanno concluso la procedura pubblica per l’assegnazione dei fondi per i grandi eventi ai sensi della Legge regionale 55 del 2013 che ha visto tra i beneficiari anche il Premio Flaiano”
Sembra essere insomma rientrata la polemica esplosa all’indomani dell’approvazione della manovra di bilancio, in cui sono stati elargiti fondi a pioggia a oltre cento comuni, e a decine e decine di associazioni”, ed è capitato ha evindenziat l’opposizione del centrosinustra, che “un presepe vivente vicino ad un assessore ha preso 20.000 euro, nulla invece per un premio come il Flaiano”, che nell’ultima edizione ha registrato oltre 10mila presenze.
E oggi tornano ad incalzare i consiglieri regionali del Pd Antonio Blasioli e il capogruppo Silvio Paolucci, “Dopo il faraonico Festival dannunziano e le sue appendici che resteranno in città fino a settembre a spese dei pescaresi, suona davvero malissimo l’esclusione dei Premi Flaiano e Fla dai finanziamenti diretti da parte della Regione Abruzzo”.
“Vorremmo davvero capire il motivo per il quale nella legge della previsione di bilancio – incalza Tiboni – , il nostro premio sia stato escluso dai contributi regionali. Voglio ricordare ai decisori politici, che la nostra è una macchina organizzativa che costa più di 160 mila euro, è una struttura complessa che ha bisogno tra le altre cose di svolgere molte attività a livello internazionale. Ora per noi programmare la prossima edizione diventa molto problematico”.
A stretto giro la comunicazione di Febbo.
“Come già annunciato in precedenza, sono a confermare che, al di là delle ordinatarie contribuzioni previste di anno in anno, stante l’eccezionalità dell’evento, saranno previsti specifici fondi per le celebrazioni del 50° anniversario del Premio. In virtù dell’importanti ricadute culturali e turistiche – prosegue Mauro Febbo – risulta evidente la necessità di programmare e condividere con largo anticipo gli eventi che segneranno questa eccezionale iniziativa”. “Pertanto – conclude Mauro Febbo – sono ad invitare la Dott.ssa Tiboni ad un incontro specifico e propedeutico all’avvio delle predette attività di programmazione superando le futili polemiche.
Sulla vincenda era intervenuto anche il sindaco di Pescara, Carlo Masci.
“I Premi internazionali intitolati a Ennio Flaiano, nati per iniziativa del compianto Edoardo Tiboni, sono un patrimonio della città di Pescara e dell’Abruzzo, oltre che della cultura italiana nel suo complesso – ha scritto stamane in una nota -. Non è pertanto neppure ipotizzabile un depotenziamento dell’attività che andrebbe a detrimento tanto dei Premi quanto dell’immagine della città che ha dato i natali al poliedrico scrittore”.
“Non sarà lasciato nulla di intentato per assicurare al Flaiano ogni supporto utile a garantirne la piena operatività, nel solco della tradizione e della vocazione culturale di Pescara che i Premi hanno contribuito a scrivere e a rafforzare in una dimensione internazionale. Il mio auspicio è in realtà una certezza, in quanto ho avuto al riguardo ampie rassicurazioni dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dall’assessore alla cultura Mauro Febbo: i Premi Flaiano non solo non subiranno alcuna penalizzazione ma anzi saranno messi nelle condizioni di svolgere appieno il proprio importante e riconosciuto ruolo di primo piano nel panorama culturale nazionale e internazionale”, conclude il sindaco.
All’attacco il Pd regionale.
“A fronte delle polemiche dell’associazione arrivano le rassicurazioni da parte del centrodestra, ma conoscendo i metodi usati finora nella ripartizione delle risorse pubbliche, a noi la semplice parola non basta e saremo non solo vigili perché le promesse vengano mantenute sia in termini quantitativi che temporali, in modo cioè da permettere una programmazione adeguata di entrambi gli eventi, ma presenteremo un’interrogazione urgente al presidente e alla Giunta, per assicurare le rispettive coperture, che in bilancio sono state sacrificate dalla logica delle mance tornata ad imperare da dieci mesi a questa parte”.
“Una mancanza gravissima, tant’è che in sede di discussione di Bilancio avevamo proposto emendamenti ad hoc in grado di restituire alla Cultura da zero ben 3.850.000 euro a sostegno del lavoro e delle iniziative di associazioni, fondazioni e biblioteche abruzzesi, per le loro attività, per gli eventi e manifestazioni di qualità – così il capogruppo PD Silvio Paolucci – Una posta che comprendeva risorse per il Flaiano e il Fla, due manifestazioni leader per l’Abruzzo, la prima identitaria, storica, peraltro vicina al compimento dei cinquant’anni, l’altra capace in poco più di un decennio, di farsi strada fra gli eventi letterari nazionali, tutte e due lasciate a terra, dimenticate, non considerate. La maggioranza ha bocciato la nostra proposta, rinviando al mittente l’emendamento e finanziando iniziative minori, spesso anche sbagliando il destinatario”.
“Questo modo di fare cultura è vergognoso, non si può considerare il Flaiano residuale o il Fla un evento a recupero – aggiunge il consigliere regionale Antonio Blasioli – specie se poi si finanziano presepi viventi di località vicine ad assessori o consiglieri in veste di sponsor. Parliamo di due manifestazioni che hanno un’attrattività consolidata e una qualità al di sopra di ogni sospetto. Per questo saremo severi vigili sulle adempienze, affinché le cifre siano dignitose, considerate le elargizioni fatte per l’ormai celebre il festival dei cartoons da un milione di euro e le varie fiere del cioccolato che hanno avuto maggiore considerazione. Va inoltre considerato che nemmeno il bilancio del Comune di Pescara aveva previsto poste per il Flaiano (i fondi previsti erano solo per il service) e per il Fla, se oggi ci sono i fondi lo si deve al lavoro dei consiglieri comunali di centrosinistra che hanno presentato un emendamento che riconosce ai due eventi le risorse necessarie da parte comunale per un ammontare complessivo di 88.000 euro”.




