L’AQUILA – “O il presidente Chiodi dimissiona l’assessore Gatti oppure deve porre rimedio a questa porcata”.
L’”aut aut” arriva dal vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, che in una conferenza stampa ha denunciato quella che ha definito una “grave scorrettezza” da parte dell’assessore regionale all’Istruzione Paolo Gatti riguardo la distribuzione delle risorse aggiuntive stanziate dal Consiglio dei Ministri per le borse di studio per l’anno 2009, destinate inizialmente solo all’Università dell’Aquila e poi, in seguito a un intervento diretto di Gatti, ripartite anche per gli atenei di Teramo e Chieti.
“È una cosa gravissima – ha spiegato – che penalizza fortemente gli universitari aquilani, ai quali si sottraggono le risorse aggiuntive per le borse di studio stanziate dalle stesse Regioni, che si sono autotassate, e dal Consiglio dei ministri. A seguito di una nota inviata da Gatti al ministero, il Dpcm è stato modificato e le risorse ripartite a tutte le università di Abruzzo in maniera senza criterio. Questo è inaccettabile non solo dal punto di vista politico ma anche da quello morale”.
Secondo la ricostruzione fatta da De Matteis dell’iter politico amministrativo dello stanziamento di queste risorse, il 10 novembre 2009 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha inviato al presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome e ai presidenti delle singole Regioni lo schema del decreto sul riparto del “Fondo di intervento integrativo per l’erogazione delle borse di studio per l’anno 2009”, pari a 3 milioni 196 mila euro.
Nello schema è esplicitata la motivazione dell’incremento del Fondo di intervento integrativo per la Regione Abruzzo :“In relazione dagli eventi sismici che hanno interessato la provincia dell’Aquila, al fine di garantire il conseguimento della borsa di studio a tutti gli studenti idonei iscritti all’Università degli Studi dell’Aquila”.
Precisamente, gli studenti aquilani idonei all’assegnazione della borsa sono 995, a cui spetterebbero ciascuno circa 3.200 euro.
Secondo quanto riferito da De Matteis, solo due giorni dopo, ovvero il 12 novembre 2009, l’assessore Gatti avrebbe inviato una e-mail al coordinatore della Commissione “Istruzione, Lavoro, Ricerca e Innovazione”chiedendo una modifica dello schema del decreto, eliminando il riferimento alla esclusiva destinazione del Fondo integrativo agli universitari aquilani inserendo la dicitura “agli studenti delle università abruzzesi in particolare di quella dell’Aquila”.
Modifica fatta, il decreto viene approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 aprile.
La “magagna” si scopre solo in seguito, quando viene liquidata la prima tranche di contributi pari a 2 milioni e mezzo di euro, ripartiti questa volta secondo i criteri del decreto modificato.
All’Aquila vanno 1 milione e 700 mila euro, a Chieti 425 mila euro ciascuna e a Teramo, a fronte di soli 16 studenti beneficiari, altrettanti 425 mila euro.
“Facendo un rapido calcolo – ha spiegato De Matteis – ai 995 studenti dell’Aquila andranno, invece che 3.212 euro ciascuno, solo 1.709 euro, mentre ai 16 di Teramo ben 26.500 euro ciascuno!”.
“Mi auguro – ha concluso il vice prersidente vicario del Consiglio regionale – che, avendolo messo a conoscenza da tempo di questa situazione, il presidente Chiodi, piuttosto che con dichiarazioni d’amore a questa città e con assessorati che dopo due anni improvvisamente si scopra debbano essere necessari, abbia il coraggio e la sensibilità di portare a casa il risultato che era stato individuato dal Ministero e dalle Regioni. Se questo non dovesse accadere spero che abbia la coscienza di dimettere il proprio assessore, che ha compiuto un atto inqualificabile”. (e.m.)






