L’AQUILA – Rinvio in commissione per la proposta di legge sull’abrogazione dei vitalizi per i consiglieri regionali cessati dal mandato. Un esito che, nei giorni scorsi, era già stato annunciato da AbruzzoWeb.

Per il momento, quindi, non viene toccato uno dei privilegi della classe politica regionale più indigesti agli abruzzesi che, ogni anno, costa alle casse pubbliche circa 5,6 milioni di euro.

La decisione è stata assunta questa mattina al termine di una seduta nel corso della quale non sono mancate le polemiche e i toni accesi.

Al momento dell’apertura della discussione sul provvedimento presentato dal Partito democratico, che stabilisce che dalla prossima legislatura i consiglieri non avranno più diritto alla pensione, il presidente del Consiglio regionale ha sottoposto all’attenzione dell’aula il parere dell’ufficio Legislativo, nel quale si spiegava che il disegno di legge era inammissibile perché formulato in maniera non corretta.

La comunicazione di Pagano, congiuntamente alla richiesta del capogruppo del Popolo della libertà, Lanfranco Venturoni, di rinviare la proposta all’esame della commissione, ha scatenato la bagarre.

Il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, è stato protagonista di un duro scontro con Pagano, sono volate parole grosse e il dibattito è divenuto incomprensibile per le urla sovrapposte che provenivano dai banchi della presidenza e da quelli dell’opposizione.

A rinfocolare ulteriormente gli animi è arrivato l’intervento accalorato dell’assessore regionale Gianfranco Giuliante che ha stigmatizzato le polemiche nate in aula: “La politica sta dando un esempio squallido, se questo è un momento difficile e l’argomento è degno di attenzione c’è anche da dire che questo problema non è stato affrontato a maggio o a giugno, perché si è atteso che maturassero i diritti per i consiglieri in carica. La legge prevede che i consiglieri possano rinunciare autonomamente e singolarmente al vitalizio: invito la stampa a vigilare, ci ritroviamo qui il 31 dicembre e vediamo chi lo avrà fatto”.

L’opposizione, a quel punto, ha chiesto di nuovo la parola per fatto personale ma il presidente del Consiglio, regolamento alla mano, l’ha negata. 

Dopo le dichiarazioni di voto di maggioranza e minoranza è stata approvata la proposta di rinvio in commissione formulata dallo stesso Venturoni, che ha comunque dato la disponibilità del Pdl a ridiscutere assieme all’opposizione una nuova legge bipartisan da portare subito all’esame del Consiglio: “disponibili a farlo anche nella prossima seduta dell’Emiciclo”.

L’appello nominale ha dato il responso: 22 voti favorevoli al rinvio e 18 no. Per il “sì” si sono espressi Pdl, Mpa e Rialzati Abruzzo. Contrari Udc, Fli, Pd, Prc, Verdi e il consigliere di Sel del gruppo misto Franco Caramanico. Tra gli assenti il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, gli assessori Luigi De Fanis e Giandonato Morra, il capogruppo Pdci Antonio Saia e il presidente della Quarta commissione Nicola Argirò (Pdl).

D’ALESSANDRO (PD): ENNESIMA ”PAGANATA”

“Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha celebrato la sua ultima ‘paganata’: non è mai accaduto che su una proposta di legge il parere dell’ufficio Legislativo arrivasse lo stesso giorno della discussione in aula. Caso strano che avvenga proprio con legge sui vitalizi”.

Lo ha affermato il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, a margine dell’infuocato dibattito sulla proposta di legge per l’abolizione delle pensioni ai consiglieri cessati dal mandato.

“A riprova della mia tesi – spiega – ho chiesto, invano, la motivazione dell’assenza di emendamenti che la correggessero per poi consentirne la votazione”.

“Nella foga – aggiunge – l’assessore Gianfranco Giuliante ha dichiarato la volontà delle opposizioni di accelerare su questo provvedimento solo a diritto pensionistico acquisito”.

“Ricordo proprio a lui che le opposizioni lavorano in questo senso da due anni – conclude – come provano le proposte presentate che puntualmente questa maggiornanza boccia”.

COSTANTINI (IDV): ”GIULIANTE FALSIFICA LA REALTA”’

“Sui vitalizi l’assessore regionale Giuliante, preso dal tentativo di omologare tutti nella casta e di far passare il messaggio che siamo tutti uguali, ha accusato il centrosinistra, e dunque anche l’Italia dei valori, di aver atteso il decorso dei 30 mesi utili alla maturazione del vitalizio, prima di presentare il primo pdl per la sua soppressione. L’affermazione è spudoratamente falsa”.

Lo dice il capogrupo dell’Idv, Carlo Costantini. “Personalmente – ricorda – ho depositato, non 30 mesi dopo, ma pochi giorni dopo le elezioni del dicembre 2008, un progetto di legge per spazzare via il privilegio delle pensioni dei consiglieri regionali abruzzesi. L’ho fatto dopo aver rinunciato, dimettendomi dalla Camera, anche alla pensione da parlamentare. L’ho fatto quando nessuno, tranne noi dell’Italia dei valori, la riteneva una necessità. E non mi sono limitato a presentarlo. L’ho fatto chiamare in aula e l’ho ripresentato in forma di emendamento alle varie leggi finanziarie innumerevoli volte, ottenendo il voto favorevole del centrosinistra e quello contrario del centrodestra”.

“Ora con questo, in un momento nuovo in cui tutti scoprono quello che noi sosteniamo da anni, non è che aspetti per me o per l’Italia dei Valori particolari riconoscimenti o, addirittura, gli applausi. Gli applausi no, ma la verità sì. Ed oggi l’assessore Giuliante ha calpestato la verità. Non siamo tutti uguali”, conclude Costantini.

I LAVORI DEL CONSIGLIO

Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione, presentata dal gruppo dell’Italia dei Valori e condivisa dalla maggioranza, che impegna il presidente della Giunta a rappresentare la contrarietà dell’Assemblea alla richiesta di autorizzazione, depositata il 5 agosto scorso dalla società inglese Spectrum Geo, per eseguire ispezioni sismiche in Adriatico.

Nel documento si chiede al presidente della Regione, Gianni Chiodi, di farsi promotore, presso il ministero competente, di iniziative volte a tutelare l’ecosistema marino e a sollecitare la conclusione dell’iter per l’approvazione della legge, depositata lo scorso novembre in Parlamento, per vietare la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi nel tratto di mare Adriatico prospiciente il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia.

APPROVATA RISOLUZIONE SU SOSTEGNO DISABILITA’

Il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, una risoluzione urgente a sostegno delle strutture socio-sanitarie che erogano prestazioni riabilitative per disturbi comportamentali e patologie psichiatriche in età evolutiva, prestazioni riabilitative per disturbi dello spettro autistico, prestazioni riabilitative ex art.26 legge 833/78, prestazioni in strutture Rsa.

“L’analisi del fabbisogno assistenziale della Regione Abruzzo – si legge nel documento approvato dall’assemblea – ha evidenziato la completa assenza sul territorio regionale di strutture legittimate ad erogare, per conto del Servizio sanitario regionale, questo tipo di prestazioni, previste dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 2001, che definisce i Livelli essenziali di assistenza (Lea)”.

“Per soddisfare la domanda assistenziale emersa, a tutela degli assistiti e nel rispetto dei Lea stessi – prosegue il documento – risulta indispensabile proporre un progetto di legge che conduca all’accreditamento, ancorché provvisorio, delle suddette strutture, ferma restando l’accertamento della ricorrenza, in loro favore, dei requisiti contemplati dai vigenti manuali di autorizzazione e accreditamento, che già operano in regime di autorizzazione.

“La proposta trova fondamento e giustificazione nella necessità di ammettere le predette strutture, attualmente non legittimate a erogare prestazioni in nome e per conto del Ssn – conclude la risoluzione – alla prossima riorganizzazione della rete residenziale tutelando in tal modo l’offerta residenziale regionale”.

La risoluzione è stata elaborata al termine di una riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione, a cui ha partecipato anche il sub commissario regionale alla sanità, Giovanna Baraldi.

SCLOCCO (PD): “TUTELARE CATEGORIE SVANTAGGIATE”

“Quello della tutela delle categorie svantaggiate, affette da autismo, bimbi vittime di violenza è un diritto” ha affermato il consigliere del Pd Marinella Sclocco che si è fatta portavoce della protesta delle associazioni che hanno affollato stamane l’aula dell’Emiciclo per protestare per la mancanza di trasferimenti di risorse che consentano di mantenere in vita il prezioso servizio svolto.

Il gruppo Pd ha richiesto, con una risoluzione urgente, una sospensione dei lavori che consenta di scavalcare il piccolo ostacolo degli accreditamenti. Un provvedimento che accrediti anche temporaneamente le strutture del Centro Primavera, del Piccolo principe e i centri diurni della Fondazione Il Cireneo onlus.

“L’accreditamento provvisorio, temporaneo – spiega il consigliere del Pd – consentirebbe di sbloccare i fondi da trasferire e mettere così in condizione questi centri di sopravvivere e continuare a prestare un servizio importantissimo. Questi Centri da oltre un decennio si occupano di centinaia di ragazzi e bambini vittime di gravi violenze e affetti da autismo, garantendo loro i livelli essenziali di assistenza previsti dal Servizio sanitario regionale.”

“Ancora una volta – conclude la Sclocco – il gruppo Pd lavora con l’obiettivo di superare gli ostacoli, collabora alla risoluzione dei problemi della collettività per tutelare un diritto, che è quello del benessere del cittadino, soprattutto quando esso vive condizioni di grave disagio psicologico e clinico”.

VERI’ (PDL): ”SERVIZI A DISABILI, RIORGANIZZARE SETTORE”

“È arrivato il momento di mettere ordine a una situazione di profonda confusione che perdura da anni e che sta penalizzando strutture fortemente radicate sul territorio, che erogano prestazioni irrinunciabili a tutela dei pazienti e delle loro famiglie”.

Lo sottolinea Nicoletta Verì, presidente della Quinta commissione Affari sociali e Tutela della salute, commentando l’approvazione, nella seduta di oggi del Consiglio regionale, della risoluzione sul sostegno alla disabilità.

“Per quanto di mia competenza – puntualizza la Verì – provvederò a portare immediatamente all’esame della commissione il progetto di legge per l’accreditamento provvisorio delle strutture. Lo scorso anno avevamo già concesso loro l’autorizzazione, ora questo ulteriore passaggio segna un altro passo avanti, in attesa di un riordino generale dell’intero settore che non è più rinviabile”.

Secondo la presidente Verì “le strutture che fino ad oggi hanno erogato prestazioni, soprattutto nel settore della disabilità psichica, vanno tutelate e va garantita loro la prosecuzione dell’attività. Per centrare questo obiettivo, però, è indispensabile che si proceda ad una reale verifica dei bisogni del territorio e a un accertamento del rispetto dei requisiti per ogni singolo ente”.

“Solo così potremo creare i presupposti per lo sblocco dei fondi dei Progetti obiettivo e destinare importanti risorse a questo settore. Senza considerare la necessità – conclude la Verì – di ricollocare la prestazioni di queste strutture nei Livelli essenziali di assistenza, così come previsto dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 2001”.