L’AQUILA -Impegnare il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, a ottenere un immediato confronto con il governo nazionale in modo da sottoporre le questioni indicate nel documento denominato “Vertenza Abruzzo” redatto dalle parti sociali, rimodulare le priorità indicate negli strumenti di programmazione nazionali e comunitari, in conformità a quanto emergerà dai lavori del nuovo tavolo “Patto per l’Abruzzo”.

Sono alcuni dei punti contenuti nell’ordine del giorno unitario approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta straordinaria sul tema “Crisi economica: interventi”.

Nel documento licenziato nel pomeriggio dopo una lunga discussione, si impegna il presidente Chiodi anche “a insistere” presso il governo nazionale per l’urgente attuazione della zona franca urbana all’Aquila e della zona a burocrazia zero a Pescara, e a confermare quanto già richiesto al Ministero per lo Sviluppo economico, di destinare il ricavo della vendita degli immobili alla reintegrazione della quota dei fondi Fas destinata alla copertura del debito sanitario, chiedendo al governo stesso la possibilità che sia lo Stato ad acquisirli.

Il documento è stato firmato dai capigruppo della maggioranza di centrodestra e dell’opposizione e viene sottolineata, sempre al presidente Chiodi, la necessità di “riattivare con il governo nazionale gli accordi di programma quadrio attualmente sospesi riguardanti le attività produttive e le infrastrutture”.

Nell’ordine del giorno vengono menzionate anche le istanze tese “ad accelerare el procedure per utilizzare tutte le somme disponibili dalla programmazione comunitaria, di ritenere strategico e prioritaria la riforma della macchina operativa regionale per renderla più efficace ed efficiente, e di ritenere vincolanti le linee di indirizzo contenute negli atti di programmazione istituendo azioni di monitoraggio dei relativi atti di risanamento”.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

L’AQUILA –  Ha avuto inizio oggi all’Aquila, solo poco prima dell’una, la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata interamente alla Crisi economica che sta colpendo l’Abruzzo, sia per quanto concerne la ricostruzione del post terremoto sia per la situazione occupazionale che sembra aggravarsi di giorno in giorno.

Molti i rappresentanti dei Sindacati presenti questa mattina fuori i cancelli dell’Emiciclo: sindacalisti e operai provenienti da tutti i principali nuclei industriali abruzzesi, compresi quelli di Carsoli-Oricola, che proprio in questi giorni vedono le ricadute della crisi economica colpire duramente anche il loro distretto industriale. Proprio per permettere una riunione tra le rappresentanze sindacali, i Capigruppo presenti in Consiglio e la Giunta regionale, è iniziato con due ore di ritardo il dibattito in Aula sulla risoluzione urgente presentata dalle opposizioni che vogliono impegnare “il Presidente e la Giunta regionale a promuovere la Vertenza Abruzzo nei confronti del Governo nazionale chiedendo l’attivazione di un tavolo di confronto con la partecipazione delle parti sociali e dei parlamentari abruzzesi”.

Inoltre, sempre nel testo della risoluzione in discussione oggi in Consiglio, si chiede ” al Governo nazionale e ai parlamentari abruzzesi un intervento normativo di modifica del Decreto sulla ricostruzione che consenta di finanziare gli interventi piu’ urgenti contenuti nel Master Plan”.

PRESIDIO DEI SINDACATI FUORI L’EMICICLO

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un presidio davanti a Palazzo dell’Emiciclo per sensibilizzare l’Amministrazione regionale ad adottare provvedimenti per riattivare lo sviluppo nel territorio regionale al fine di arginare la profonda crisi economica in atto. L’iniziativa non è stata casuale, ma è stata adottata in concomitanza con la seduta straordinaria del Consiglio regionale chiesto dalle opposizioni di centrosinistra, dal titolo “Crisi economica: interventi”. Una delegazione della triplice è stata ricevuta dai vertici della Giunta e del Consiglio regionale. La seduta straordinaria ha appena avuto inizio con l’intervento del capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro.

L’obiettivo, come sottolineato dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, è quello di arrivare a un documento condiviso tra maggioranza di centrodestra e opposizione.

I SINDACATI INCONTRANO CHIODI, CAMPO ”INCONTRO POSITIVO”

L’AQUILA – Il Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, ha ricevuto una delegazione di Cgil, Cisl, Uil Abruzzo prima dell’inizio della sessione straordinaria dedicata alla crisi, chiesta dall’opposizione a seguito dell’iniziativa unitaria delle parti sociali sui temi della Vertenza Abruzzo.

Alla riunione hanno partecipato anche il Presidente della Giunta Regionale, Gianni Chiodi, e i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione. “L’incontro – dicono i sindacati in una nota – è stato costruttivo, e confidiamo possa produrre un sostegno unanime delle componenti istituzionali, politiche e sociali per porre chiedere al Governo lo sblocco delle risorse nazionali per lo sviluppo dell’Abruzzo”.

“Il segretario regionale Uil, Roberto Campo, ha detto che bisogna fare di tutto per cogliere la finestra di opportunità che si potrebbe aprire all’indomani del voto di fiducia, in un contesto politico che rimane problematico ed instabile, dando subito seguito alla richiesta d’incontro con il Governo già avanzata dal Presidente Chiodi, presentandosi all’appuntamento forti di un’unità d’intenti in favore dell’Abruzzo espressa da tutte le componenti della regione”.

“Altri temi che secondo la Uil meritano una condivisione unitaria sono il recupero dell’unitarietà della programmazione per utilizzare al meglio le risorse che riusciremo a sbloccare; il ripristino del Fas mediante la vendita celere e trasparente degli immobili regionali; la costruzione di un pacchetto di misure a favore dell’occupazione; l’avvio di un confronto strategico sui conti pubblici regionali e il federalismo. Domani, intanto, riunione delle parti sociali regionali, presso la Confindustria di Pescara”.

IL PD: ”MISSIONE COMPIUTA”

L’AQUILA – “Missione compiuta ”. Lo afferma soddisfatto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, sull’esito dell’odierno Consiglio straordinario, convocato su richiesta del Pd e delle altre forze di opposizione, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno unitario.

“L’obiettivo della richiesta del Consiglio” afferma D’Alessandro “era quello di scrivere un canovaccio di impegni sulla crisi che Chiodi ed il Consiglio hanno assunto. Ci siamo riusciti. Lavoriamo per l’Abruzzo.”

GATTI: ”REGIONE HA INTRAPRESO AZIONI PER CONTRASTARE LA CRISI”

L’AQUILA – La situazione di crisi è ancora tangibile, ma questa regione qualche iniziativa importante ad ampio raggio l’ha assunta in questi due anni”.

Lo ha detto l’assessore al Lavoro Paolo Gatti, intervenendo alla discussione del Consiglio regionale straordinario convocato per discutere la crisi economica che sta vivendo l’Abruzzo. L’assessore Gatti ha ribadito che “di fronte a questi problemi è necessaria la presenza di tutta la classe dirigente regionale in grado di confrontarsi, di parlare e anche di muovere le giuste critiche. Sarebbe questo un approccio adeguato ai problemi economici della regione e soprattutto sarebbe un approccio moderno”.

“Non si può dire – ha aggiunto Gatti – che la ripresa occupazionale è dietro l’angolo. Ci sono sì dei segnali di ripresa, ma sapete benissimo che la ripresa occupazionale arriva sempre molto dopo quella economica”.

In questo senso, l’assessore al Lavoro ha voluto ricordare le iniziative finora assunte dalla Giunta regionale negli ultimi due anni “nel momento di maggiore crisi economica della regione”.

E su questo punto l’assessore al Lavoro ha voluto sottolineare che “sul Fondo sociale europeo si sono fatti grandi passi in avanti. Al dicembre 2010 abbiamo certificato spese per oltre 30 milioni di euro e questo significa che eviteremo eventuali disimpegni da parte dell’Unione europea, cosa impensabile fino a due anni fa quando la spesa certificata si aggirava sui 500 mila euro. E poi ancora il progetto Lavorare in Abruzzo con il quale abbiamo impegnato 24 milioni di euro producendo nuova occupazione per 2700 unità. E siamo pronti anche per Lavorare in Abruzzo 2 che prevederà corsie preferenziali in quelle aree dove è più forte la crisi economica e occupazionale: mi riferisco alle aree della Valle Peligna e della Val Vibrata”.

“Abbiamo una dotazione finanziaria di 8 milioni di euro ma contiamo di portarla a 10. Stiamo inoltre per partire con il progetto Welfare to work, con un fondo di un milione e mezzo di euro. Al Cicas abbiamo assunto provvedimenti per 190 milioni di euro e abbiamo avviato azioni per la creazione dell’impresa, dicendo ai giovani vi diamo gli strumenti e supportiamo le vostre iniziative imprenditoriali con il Fondo sociale per 12 milioni di euro”.

L’assessore Gatti ha poi voluto porre l’accento anche su azioni riformatrici importanti, come quella degli enti accreditati alla formazione.

“All’inizio della nostra esperienza – ha aggiunto – avevamo circa 300 enti accreditati, con un’azione politica coraggiosa abbiamo ridotto ad 85 gli enti accreditati alla formazione pensando anche processi formativi ad hoc in relazione alle effettive esigenze dei lavoratori da riconvertire. Questo è il segno di una politica lungimirante ed è quello di cui ha bisogno questa regione: affrontare il contingente ma guardare avanti con una seria politica di programmazione”.

CHIODI: “PATTO GENERALE PER IL RILANCIO DELL’ABRUZZO”

L’AQUILA – Un patto generale di rilancio dell’Abruzzo in grado di coinvolgere tutti gli attori regionali, da quelli politici a quelli istituzionali, da quelli economici a quelli sindacali. E’ la proposta lanciata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel corso del consiglio regionale straordinario convocato per discutere la crisi economica dell’Abruzzo.

“Un reale rilancio dell’economia regionale – ha detto Chiodi – non può prescindere da un patto di compartecipazione generale che guardi soprattutto a tutta la classe politica regionale a cominciare da quella dell’opposizione che deve partecipare all’assunzione di decisioni importanti per il futuro di questa regione”.

Secondo il presidente della Regione, il patto “dovrà contare su tre punti essenziali: risanamento, riforma della macchina amministrativa regionale, sviluppo. Su questi tre punti dovranno muoversi le nostre future decisioni in un momento cruciale per la storia di questa regione”.

Prima della proposta di un patto generale, il presidente Chiodi non ha mancato di evidenziare un dato: “Mi sarei aspettato un consiglio più partecipato e sentito – ha detto – soprattutto da parte delle forze esterne a questo consesso. Mi sarebbe piaciuta una presenza più forte della classe dirigente abruzzese proprio per rafforzare quella stagione del confronto necessaria per il rilancio del territorio”.

Chiodi ha poi parlato delle difficolta’ di una regione di recuperare un gap culturale in tema di sviluppo economico e della necessità di “abbandonare una volta per tutte la politica del compromesso e delle mezze misure per dare spazio invece ad una stagione fatta di scelte politicamente coraggiose in grado di recuperare il gap finora accumulato. Il nostro compito – ha aggiunto il presidente – è favorire il sistema economico nella sua interezza e resistere alle tentazioni corporative per privilegiare alcune categorie rispetto ad altre in relazione al consenso che esse possono esprimere. Lasciarsi alla spalle, insomma, quella politica dei privilegi che tanti danni ha provocato finora”.

Chiodi ha poi parlato della “centralità dei poli di innovazione” e della politica di riforma che si appresta a fare la regione in tema di consorzi industriali “alcuni dei quali arrivati a livello di indebitamento ormai non più sostenibili”.
Questo dunque, secondo il presidente della Regione, la strada da percorrere per il rilancio dell’Abruzzo e per dare una nuova configurazione alla politica di sviluppo della regione.

“Ma per fare ciò – ha concluso Gianni Chiodi – è necessario l’apporto di tutti, cioè l’apporto di una comunità regionale in grado di assumere insieme scelte coraggiose”.