L’AQUILA – “È gravissimo ed inaccettabile che 19 milioni di euro del fondo unico delle attività produttive siano stati dirottati su altri capitoli di spesa. Ho già convocato d’urgenza il direttivo di Confartigianato per deliberare l’eventuale uscita dal Patto per lo sviluppo”.
È il commento amaro di Angelo Taffo, Presidente di Confartigianato Abruzzo, che si dice “deluso e preoccupato per ciò che è stato approvato dal governo regionale questa notte ed ancor di più perché le scelte compiute non sono state né concertate, né condivise con le parti sociali e per l’ennesima mancata promessa da parte dell’assessore Alfredo Castiglione, che quei soldi li aveva previsti per finanziare strumenti agevolativi per l’artigianato”.
“Se non si supporta chi produce ricchezza e crea posti di lavoro – prosegue Taffo – l’Abruzzo precipiterà nel baratro più nero e risalire sarà impossibile”.
Taffo non manca di sottolineare che: “In questi giorni abbiamo più volte sottolineato che l’artigianato con grande senso di responsabilità e serietà, intende fare sino in fondo la sua parte. E’ però indispensabile che questi sacrifici vengano controbilanciati da interventi mirati alla ripresa delle aziende che oggi sono oppresse da costi produttivi, tasse e strette del credito che non lasciano respiro. Quello che abbiamo chiesto, con ogni mezzo, purtroppo senza essere ascoltati, – conclude il presidente della confederazione degli artigiani – era di adottare misure che riattivassero un processo di crescita imprenditoriale che si pone quanto mai urgente per l’Abruzzo”.





