L’AQUILA – Continua il botta e risposta a distanza tra la Cgil-Funzione pubblica e l’assessore regionale al Personale della Regione Abruzzo Federica Carpineta sulle nuove assunzioni di dirigenti regionali.

Nei giorni scorsi il segretario regionale Cgil-Fp, Carmine Ranieri, aveva polemizzato con la Giunta: “mentre si discute della necessità di riformare la macchina amministrativa regionale prevedendo al contempo la riduzione delle posizioni dirigenziali viene portata all’attenzione dei sindacati il piano per le assunzioni di personale per l’anno 2011, che prevede l’autorizzazione alla spesa di 673.829,50 euro per la copertura dei posti vacanti di qualifica dirigenziali attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali”.

La Carpineta ha replicato: “l’assunzione di nuovi dirigenti avverrà solo previa verifica della non sussistenza di analoghe figure dirigenziali all’interno degli enti strumentali soppressi”.

Ranieri, con una nota, contrattacca: “è piuttosto singolare che la Giunta autorizzi delle assunzioni di dirigenti per un importo massimo di ben 673.829,50 euro, che non sono pochi viste le difficoltà economiche in cui versa l’Abruzzo, prima che sia stata fatta una attenta verifica se tali professionalità sono già disponibili tra il personale degli enti strumentali che a breve confluiranno nella Regione”.

“Inoltre, poiché la spesa inciderà anche sugli anni futuri – aggiunge Ranieri – la Giunta regionale dovrebbe verificare anche, prima di autorizzare le assunzioni, se tali figure saranno necessarie anche dopo la riorganizzazione della macchina regionale che, verosimilmente avrà un assetto diverso da quello attuale. Dunque sarebbe utile capire quale sarà l’organizzazione futura prima di inserire tali dirigenti in ruolo”.

“È utile ricordare – dice l’esponente sindacale – che gli ingegneri e gli economisti sono figure professionali che devono essere inquadrate nella categoria dei funzionari pubblici e non della dirigenza. Solo quando c’è bisogno di dirigere delle unità organizzative complesse, come direzioni e servizi, si deve dare l’incarico a un dirigente. Si capisce dunque come il ruolo del dirigente è intimamente legato all’organizzazione o meglio alla macro-organizzazione dell’ente Regione che verrà modificata a breve termine”.

“Tra l’altro – prosegue Ranieri – nella proposta di delibera da portare in Giunta, non si esprime quanti dirigenti verranno assunti né in quali servizi si intende allocarli. Al contrario tutto è rimesso ad una valutazione ex-post che lascia ampia discrezionalità. Tutto questo è trasparente? Eppure la trasparenza è uno dei cavalli di battaglia di questa amministrazione regionale”.

“Purtroppo credo che se la Giunta regionale si prenderà la briga di autorizzare la spesa di 673.829,50 euro per la copertura dei posti vacanti da dirigente, è evidente che c’è l’intenzione di assumere nuovi dirigenti senza se e senza ma. In caso contrario – sottolinea – non c’è alcun bisogno di approvare la delibera”.

“Quel che sta accadendo in Regione Abruzzo è che a seguito delle norme finanziarie del Governo nazionale degli ultimi anni che bloccano il turn over di personale, il numero totale dei dipendenti sia della dirigenza che del comparto si è notevolmente ridotto. A fronte di un risparmio per cessazioni calcolato nel 2010 in 3.369.147 euro – spiega – la Regione può spendere per nuove assunzioni nell’anno 2011 al massimo il 20 per cento e cioè 673.829,50 euro”.

“La proposta di delibera che verrà discussa in Giunta regionale prevede che tale tetto massimo di spesa venga impiegato esclusivamente per l’assunzione di nuovi dirigenti nonostante l’amministrazione regionale si prodighi nell’affermare che i dirigenti in Regione sono troppi e che invece mancano altre figure professionali. Tutto questo mi sembra un po’ un controsenso – conclude Ranieri – ed è per tale motivo che la Cgil-Fp ha espresso parere contrario a tale proposta”.