L’AQUILA – “No grazie, non sono interessato”. “Cosa vi dovrei dire? L’articolo l’avete già pubblicato…”.

Sono rispettivamente le risposte dell’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, e del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, entrambi di Forza Italia, contattati telefonicamente da AbruzzoWeb.it, al fine di raccogliere il loro autorevole parere sulla vicenda Fondazione Consiglio regionale Eventi, il Crea. I due azzurri evidentemente non sono interessati a partecipare al dibattito che si è sviluppato con dei risvolti e toni polemici, per chiarire dubbi e spiegare le ragioni della scelta agli abruzzesi.

Come già riferito da questo giornale, infatti, il nuovo organismo nato in seno all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, con la legge di stabilità del dicembre di un anno fa, proprio su forte iniziativa di Sospiri, presidente del Consiglio anche nella passata legislatura e di Santangelo ai tempi vice presidente dell’assemblea, dopo mesi di silenzio sta creando forti fibrillazioni nella maggioranza di centrodestra del riconfermato presidente, Marco Marsilio, di Fdi. Ed è considerato uno strumento per cui a decidere sono i due esponenti forzisti, bypassando Consiglio e Ufficio di presidenza.

Le critiche, in larga parte sommerse, sono arrivate in particolare da parte del consigliere segretario dell’ufficio di presidenza, Luca De Renzis, di Fdi, il quale ha contestato molto fino a quando non c’è stato il rimpasto nel Cda della Fondazione alla luce della nuova maggioranza di centrodestra uscita dalle elezioni regionali del 10 marzo scorso ma che si sta battendo anche per una più equilibrata ed equa distribuzione dei fondi andando spesso in rotta di collisione col Sospiri.

A denunciare la correttezza della operazione, questa volta pubblicamente, anche due componenti dell’Ufficio di Presidenza in quota alla opposizione di centrosinistra, il vice presidente, Antonio Blasioli, del Partito democratico, e il consigliere segretario Erika Alessandrini, del Movimento 5 stelle. Ma senza ottenere una inversione di tendenza. L’attacco esplicito e durissimo è arrivato però in aula, nell’ultima seduta, dal consigliere Sandro Mariani del Pd.

Dopo la dura denuncia di Mariani e l’articolo di questa testata, non si registrano le repliche di Santangelo e Sospiri a difesa di un organismo che potrebbe avere proprio come virtù, e non come vulnus, come sostengono i detrattori, il poter gestire con ampi margini di manovra, celerità ed autonomia, eventi del calibro del Festival Dannunziano, del Festival della Transumanza e La Notte dei Serpenti, “promossi” da Sospiri, il Festival dei Popoli Europei, e il Festival del Medioevo, cari a Santangelo.

La Fondazione, questo poi uno dei principali motivi di attrito, è presieduta da Bruno De Felice, capo dell’Ufficio di segreteria particolare del presidente Sospiri, diventato anche suo “capo di gabinetto”, come dirigente con ruolo da direttore, con sensibile ritocco dello stipendio, nuova figura fiduciaria introdotta con la riforma dello staff presidenziale approvata a luglio. E con uno dei componenti, Stefano Cappetti, responsabile dell’ufficio segreteria dell’assessore Santangelo. Terza componente è Incoronata D’Amico, su indicazione di De Renzis, ma solo dopo dure polemiche.