L’AQUILA – “La nomina del quinto componente del consiglio di amministrazione dell’Arpa è una porcata, non trovo termine più appropriato per definire la cosa”.

Lo afferma il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.

“Eravamo stati facili profeti quando dicemmo che il rinnovo per tre anni dei vertici delle aziende dei trasporti regionali segnava l’affossamento della riforma – aggiunge – Non solo Chiodi & co. hanno sostanzialmente rinviato sine die la costituzione dell’azienda unica ma ora procedono persino all’aggiunta di un posto a tavola”.

“Che senso ha nominare un quinto componente in rappresentanza della Giunta (in sostituzione di Emilio Iampieri che da più di due anni è diventato consigliere regionale) quando una legge regionale prevede il superamento dell’Arpa e la costituzione dell’azienda unica? – si chiede Acerbo – Che bisogno c’è di procedere alla nomina partitocratica di un quinto membro quando da tempo le leggi prevedono che i cda debbano essere composti da tre persone?”.
 
“È evidente che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il Popolo della libertà non vogliono l’azienda unica perché qui non si tratta di fare operazioni di facciata come per Arsa o Aptr ma di intaccare postazioni di potere assai comode”.

“Invito Chiodi e l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra a soprassedere da un’iniziativa che non può che alimentare il disgusto dei cittadini verso la politica”, conclude l’esponente di Rifondazione.