L’AQUILA – Dure critiche nei confronti del centrodestra piovono da Pd e Udc per lo scioglimento, dovuto alla mancanza del numero legale, della seconda commissione conisliare regionale.
PD: “MAGGIORANZA LATITANTE”
“Una maggioranza latitante, assente, ed irrispettosa del ruolo conferitogli dai cittadini si è presentata questa mattina alla seduta della II Commissione Lavori Pubblici ed ha poi abbandonato i lavori facendo mancare il numero legale” affermano i consiglieri del Pd Franco Caramanico,Giovanni D’Amico, Giuseppe Di Pangrazio e Claudio Ruffini, che denunciano “l’estremo disagio che vivono le Istituzioni regionali ormai in Regione Abruzzo”.
“Inoltre è stato accertato che la Commissione non era valida in quanto non era stato modificata la composizione che da Regolamento deve tener conto della presenza di tutti i gruppi consiliari.Il consigliere regionale Terra risultava in Commissione quale rappresentante del gruppo Rialzati Abruzzo mentre era noto a tutti l’annuncio del presidente Pagano in Consiglio regionale del passaggio dello stesso Terra al Gruppo Misto”.
“Una situazione paradossale che certifica la crisi del centro-destra, il fallimento del rimpasto operato da Chiodi dopo poche settimane, l’irresponsabilità di una classe dirigente incapace di governare una Regione in piena difficoltà, la distanza sempre più profonda tra la politica ed i cittadini Questa situazione è lo specchio evidente di una profonda divisione all’interno di una maggioranza impantanata in un conflitto interno dove ormai sono uno contro l’altro armati”.
“Invece di risolvere i problemi della gente, sono affaccendati a risolvere i loro problemi. Altro che il governo del fare, questa maggioranza sembra il governo dello scappare dalle responsabilità – conclude lanota -ci auguriamo per i cittadini abruzzesi che questo triste film abbia presto un epilogo.”
MENNA (UDC): “SI DIFFONE VIRUS DEL NUMERO LEGALE”
“Non solo in Consiglio regionale, ma ora anche nelle Commissioni si va diffondendo il virus del numero legale – ha dichiarato il Capogruppo dell’Udc, Antonio Menna – Questa, casomai ce ne fosse stato bisogno, è la prova evidente del fallimento del rimpasto di Giunta, o presunto tale, operato dal Presidente Chiodi 15 giorni fa”.
“Un rimpasto che, stando ai fatti, ha versato solo sale sulle ferite già evidenti che il PDL esibiva pubblicamente ed ha aumentato le distanze tra il Pdl ed i Gruppi dell’Mpa e di Rialzati Abruzzo, considerata la loro costante assenza”.
“Certo – ha concluso Menna – non è di questo che ha bisogno l’Abruzzo, vista la fase congiunturale negativa che sta attraversando (ed il barometro volge al peggio) con una disoccupazione che colpisce prevalentemente i giovani, l’aumento costante dei nuovi poveri, la sanità ridotta pezzi ed una popolazione anziana abbandonata a se stessa. Presidente, prenda coscienza di quanto sta accadendo e non perda tempo, vari un programma che attacchi le emergenze vere, ma soprattutto si dia un nuovo esecutivo all’altezza della situazione”.






