L’AQUILA – “Porterò tra i ricordi più cari questo riconoscimento che mi state conferendo, che sintetizza al meglio i valori dell’Abruzzo di generosità e austerità che derivano direttamente da queste montagne”.
Lo ha detto l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, oggi all’Aquila per ricevere la medaglia Aprutium conferita dal Consiglio regionale dell’Abruzzo.
“Lo stesso spirito di sobrietà, quasi di severità, che avete dimostrato al mondo intero in occasione del terremoto del 2009 – ha aggiunto – per questo credo che ne sia valsa la pena spendersi tanto per questa terra”.
PAGANO: “SEMPRE AL SERVIZIO DELL’ABRUZZO”
In apertura di cerimonia ha preso la parola il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che ha salutato Letta sottolineando che “dal giorno del terremoto l’abruzzesità, il legame con la terra d’origine, la consapevolezza dello stato di necessità in cui versava in particolare la città dell’Aquila hanno fatto cadere ogni distanza e da allora Gianni Letta è stato costantemente al servizio del suo Abruzzo, con tutto il peso della sua autorevolezza e il conforto della sua esperienza, con uno slancio e una passione che gli ho più volte visto riconoscere da esponenti di ogni colore politico”.
CHIODI: “SENZA DI LUI TREMONTI AVREBBE TAGLIATO FONDI”
A seguire l’intervento del consigliere del Partito democratico Giuseppe Di Pangrazio, e quello del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha ricordato un episodio con protagonisti lo stesso Letta e l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“Tremonti mi disse di ringraziare Letta, se non fosse stato per lui avrebbe tolto delle risorse per il post-sisma – ha raccontato Chiodi – anche per questo dobbiamo tanto a lui, che è stato l’artefice di due battaglie fondamentali: quella per la trasformazione del contributo in indennizzo, che ha fatto sì che la ricostruzione fosse in mano agli aquilani, e quella per l’abbattimento delle tasse al 40 per cento”.
LETTA/1: “LEGAME CON QUESTA TERRA INDISSOLUBILE”
“Ero già molto legato a questa terra prima del terremoto del 6 aprile 2009, dopo questo vincolo si è rafforzato in maniera indissolubile, forse anche per il dolore e il rimorso di non essere stato qui quella notte”, ha poi affermato Letta.
“Da quel giorno mi sono impegnato ancora di più, con fatica e in mezzo a tante difficoltà, non soltanto perché me lo richiedeva il ruolo istituzionale che ricoprivo nel governo Berlusconi – ha sottolineato Letta – ma spinto da un supplemento d’amore per L’Aquila e per tutto il territorio colpito dal sisma”.
LETTA/2: “DALL’AQUILA HO SPICCATO IL VOLO”
“Se Aielli è il paese d’origine della mia famiglia e Avezzano è il luogo dove sono nato e dove ho cominciato a muovere i primi passi da corrispondente del quotidiano Il Tempo è con il trasferimento nel capoluogo che ho fatto la prima scelta importante della mia vita: dovevo decidere se puntare sulla carriera di avvocato sulle orme di mio padre oppure lanciarmi nel giornalismo, optai per la seconda”, ha ricordato Letta, che in seguito ha ricoperto anche il ruolo di direttore amministrativo e poi responsabile del Tempo, fino al passaggio nel gruppo Finivest di Silvio Berlusconi.
LETTA/3: “ERO CONTRARIO ALL’INGRESSO IN POLITICA DI BERLUSCONI”
“Ero contrario all’ingresso di Silvio Berlusconi in politica, quando vinse le elezioni del 1994 il primo a essere sorpreso fu lui e mi chiese di aiutarlo a capire come funzionavano i palazzi romani e da allora è cominciata la mia carriera dentro le istituzioni”.
“Gli spiegai che forse era il caso di incontrarsi preventivamente con il presidente della Repubblica, che all’epoca era Oscar Luigi Scalfaro – ha aggiunto – Venimmo ricevuti, il Capo dello Stato ci pregò di mantenere l’incontro riservato, cosa che con Berlusconi non è mai facile, e disse al futuro premier che gli avrebbe dato l’incarico di formare il governo visto che aveva vinto le elezioni, precisando, però, indicando me, ‘non la manderò a palazzo Chigi senza questo signore qui'”.
“La risposta di Berlusconi – ha raccontato ancora Letta – fu ‘non ho mai pensato di fare il presidente del Consiglio senza questo signore'”. “In seguito ho sempre ricoperto degli incarichi nei governi formati da Berlusconi – ha sottolineato – ma non ho mai accettato di avere un ruolo politico, che pure mi è stato proposto, per mantenere sempre un profilo istituzionale”.
PIENONE DI AUTORITÀ
Alla iniziativa erano presenti i familiari di Letta e molte autorità civili e militari, tra cui il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e gli ex presidenti della Regione Antonio Falconio, Romeo Ricciuti e Anna Nenna D’Antonio.
Negli anni più recenti il riconoscimento della medaglia Aprutium è stato consegnato al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e al senatore canadese di origini abruzzesi Consiglio Di Nino, entrambi nel 2010, e all’ex ministro Remo Gaspari nel 2011. Pierluigi Biondi





