PESCARA – “Questo è il bilancio della svolta”.
Lo ha affermato stamane a Pescara l’assessore con delega al bilancio della regione Abruzzo, Carlo Masci, nel corso della conferenza stampa nella quale è stata illustrata la manovra di bilancio contenuta nella legge finanziaria.
“Lo scorso anno – ha ricordato l’amministratore – avevamo chiuso il bilancio in affanno ma oggi, con la sua approvazione, guardiamo in prospettiva in maniera positiva. La gestione oculata e seria del bilancio comincia finalmente a dare i suoi frutti. Possiamo dire, con grande orgoglio, che ci troviamo nella tassazione mediana, come regioni quali la Lombardia e il Piemonte”.
L’assessore ha quindi aggiunto che “la politica virtuosa portata avanti in questi anni (dal 2009, ndr) ci condurrà a una riduzione delle tasse o a fornire maggiori servizi ai cittadini, nonostante veniamo da una gestione tra le peggiori rispetto alle altre regioni italiane”.
In particolare, finanziamenti rilevanti sono stati ascritti ai settori sociale e trasporti “inserendo cifre per dare quei servizi di cui ha bisogno il territorio”.
”PAREGGIO VERO DI BILANCIO SOLO CON CHIODI”
Masci ha poi sottolineato che “in Abruzzo il pareggio di bilancio è stato raggiunto solo con la presidenza di Gianni Chiodi”.
“Precedentemente – ha evidenziato – il pareggio si raggiungeva solo facendo mutui e debiti. Ora siamo arrivati al piano di rientro raggiungendo l’azzeramento del deficit sanitario”.
Dunque, non più Regione “canaglia” ma virtuosa.
“Questa Regione – ha rilevato Masci – non ha un euro di debito, quelli pregressi gli stiamo onorando. Paghiamo 88 milioni di cartolarizzazione e 110 milioni di mutui regionali che oggi, è evidente, pesano sul bilancio”.
“Il controllo sulla spesa pubblica – ha aggiunto – ci consente di guardare con ottimismo al futuro. Oggi già sappiamo come chiudere il 2012 e il 2013 per cui abbiamo un quadro economico-contabile ben chiaro”.
Masci ha inoltre reso noto che il governo centrale “ha riassegnato per il dopo terremoto 7 milioni di euro in più all’anno” perché “l’Abruzzo ha dimostrato grande vivacità sui capitoli relativi alle addizionali Irpef e Irap”.





