PESCARA – “Quinto giorno di medioevo per migliaia di famiglie abruzzesi, ancora prive di corrente elettrica nelle loro abitazioni, in maniera particolare nel territorio della mia provincia, dove le precipitazioni nevose hanno causato e stanno causando, danni ingenti dal punto di vista della viabilità e dei servizi essenziali ai cittadini”.

Lo dice in una nota il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Sandro Mariani, in riferimento ai disagi causati in Abruzzo dal maltempo dei giorni scorsi.

“Scrivo a distanza di qualche giorno in cui sono stato impegnato a verificare direttamente sul campo, le situazioni emergenziali che si sono susseguite con cadenza terrificante, cercando di offrire il supporto dell’ente che rappresento, agli amministratori locali coinvolti nello stato di calamità che si è abbattuto sulle nostre comunità – racconta – Comprendo l’eccezionalità dell’evento, comprendo l’impegno messo in atto dalla società che gestisce la distribuzione elettrica, ma non ritengo possibile che il nostro territorio debba subire simili vessazioni che minano la dignità dei cittadini”. 

Mariani afferma poi di aver già “sollevato il problema in tempi non sospetti, presentando in Consiglio una risoluzione sui tagli e gli accorpamenti previsti nel piano di riorganizzazione di Enel Distribuzione nella nostra regionee e sottolineando come la complessità orografica del territorio necessitasse di un’attenzione diversa da parte della società”.

“Quanto detto si è tragicamente verificato negli scorsi giorni, denotando una carenza di attenzione che proviene dalla mancanza di governo e di conoscenza delle situazioni territoriali – aggiunge in tal senso – Il Presidente D’Alfonso ha richiesto chiarimenti alla società nella figura dell’amministratore delegato, Francesco Starace, che mi auguro siano fruttuosi per rivedere completamente l’organizzazione e la dislocazione delle unità operative di intervento”. 

Un problema che, a detta del capogruppo, denoterebbe “la mancanza di manutenzione ordinaria alle linee e l’incapacità di prevedere interventi mirati al ripristino in tempi accettabili delle utenze connesse”.

“Molte imprese specializzate, nonostante dotate delle necessarie autorizzazioni, non sono state coinvolte negli interventi di riparazione delle linee, dilatando ulteriormente i tempi di ripristino delle stesse – spiega – credo sia pleonastico, ma necessario, ricordare che bambini, anziani e malati non possono attendere giorni e giorni che venga ripristinato un collegamento elettrico, vitale in termini di riscaldamento, considerate le temperature di questi giorni, di apparecchiature medicali e quant’altro”.

“Ribadisco  – conclude inoltre – tutto il mio impegno nel sollecitare immediato confronto con i vertici aziendali al fine di evitare il ripetersi di simili sciagure in futuro”.