L’AQUILA – “Le modifiche alla cosiddetta ‘legge sull’edilizia’, approvate a novembre in Aula, non sono state ancora pubblicate sul Burat per un ricorso presentato da alcuni Consiglieri regionali di minoranza al Collegio per le garanzie statutarie. A causa di questa situazione, i Comuni si trovano di fronte ad un problema, perché entro il 30 dicembre, secondo la vecchia norma, devono essere recepite le misure di incentivo per l’edilizia”.

Lo afferma il Capogruppo di Fli Berardo Rabbuffo.

“Ho ricevuto – spiega il Consigliere – molte telefonate da diversi amministratori locali che mi chiedevano cosa fare di fronte a questa situazione: adottiamo la vecchia legge o aspettiamo la pubblicazione della nuova? I loro dubbi sono sostanzialmente dovuti al fatto che le due norme prevedono da un lato scadenze diverse per i Comuni che volessero avvalersi delle misure premiali,  dall’altro previsioni differenti sulle prescrizioni da adottare. Una situazione insolita e strana, dovuta a un atteggiamento frettoloso e distratto di chi è più interessato a dichiarare sulla stampa di aver approvato tante leggi, piuttosto che concentrarsi sulla qualità delle norme prodotte e sulla loro effettiva applicabilità”.

Rabbuffo si chiede a questo punto cosa dovrebbero fare i Comuni.

“Il consiglio che mi sento di dare – continua – è quello di procedere secondo la vecchia legge (la 49/2012) e quindi recepirne i contenuti attraverso una apposita delibera di Consiglio entro il 30 dicembre. Quindi attendere che la nuova legge venga pubblicata, sperando che questo avvenga prima della fine di gennaio”.

“E inviterei anche il Presidente della Giunta a pronunciarsi sull’argomento, fornendo delle delucidazioni sulle procedure che i Comuni devono adottare in questa ambigua situazione ed eventualmente proporre al Consiglio l’approvazione di un emendamento che indichi un nuovo termine per il recepimento della norma”.