L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra in Regione si spacca in quinta commissione Sanità: la Lega non ha votato, abbandonando l’aula, la risoluzione contro la paventata chiusura del punto nascita di Sulmona, ritenuta “inutile”, e presentata questa mattina da Marianna Scoccia, dell’Udc. Approvata da tutti gli altri esponenti di maggioranza e opposizione.
Lanciano bordate il capogruppo el Pd, Silvio Paolucci, il capogruppo “Legnini Presidente”, Americo Di Benedetto e del capogruppo “Abruzzo in Comune”, Sandro Mariani, che parlano di “grave spaccatura”, e ricordano che “durante la campagna elettorale a suon di selfie la Lega aveva promesso la difesa del Punto nascita nella città Ovidiana, mentre nel luogo istituzionale deputato a concretizzare gli impegni scegli di nascondersi”.
Non corre certo buon sangue, va però ricordato, tra la Lega e Scoccia, sindaco di Prezza (L’Aquila), e moglie dell’ex assessore regionale, ribelle del centrosinistra, Andrea Gerosolimo, e per tale motivo invisa, al momento della sua candidatura, ed oltre, dai salviniani.
Non ci si attendeva però questa presa di posizione proprio su un tema delicato come il punto nascita di Sulmona a rischio chiusura perché al di sotto dei 500 parti l’anno.
Scoccia si è detta “indignata e scandalizzata dal comportamento della Lega, l’abbandono della commissione da parte dei consiglieri leghisti è uno schiaffo alle legittime attese della comunità sulmonese e del Centro Abruzzo”.
I leghisti però sostengono chela risoluzione di Scoccia è del tutto inutile, visto che già l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, leghista, ha già avviato un’attività volta a ottenere una deroga alla chiusura, con una rivisitazione dei parametri stabiliti prima nell’Accordo Stato-Regioni del dicembre 2010, poi sanciti dal decreto Lorenzin. Tenuto conto che è un servizio essenziale che insite in un territorio montano e disagiato.
“il Gruppo consiliare della Lega – si legge in una nota – ha ritenuto di appoggiare l’ottimo lavoro svolto in merito dall’assessore alla sanità Verì, che ha già avviato tutte le procedure per il mantenimento del Punto nascita di Sulmona. In conclusione l’avvio di tutti i passaggi che porteranno alla deroga era già stato compiuto dall’assessore, pertanto la Risoluzione era per noi superata e pertanto da ritirare. Precisiamo inoltre che l’assessore Verì di concerto con il dipartimento è da più di un mese che si è attivata per trovare soluzioni idonee e sicure per il mantenimento del punto nascita di Sulmona, attraverso un confronto continuo con i professionisti interessati”.
Vanno all’attacco gli esponenti del centrosinistra.
“Sulla richiesta di deroga per il reparto di ostetricia presentata dal consigliere Scoccia – spiegano i consiglieri – la Lega non partecipa al voto evidenziando non solo una frattura politica, ma anche di intenzioni. Infatti, se hanno intenzione di presentare la deroga perché gli esponenti della Lega hanno votato contro pur avendo in Giunta un loro Assessore delegato appunto alla Sanità? Il partito che traina la Giunta Marsilio, dunque, alla presenza del suo assessore alla sanità, chiamata in audizione a riferire sugli intendimenti del Governo, fugge dalle proprie responsabilità”.
“Durante la campagna elettorale a suon di selfie – continuano Paolucci, Di Benedetto e Mariani – hanno promesso ai cittadini la difesa del Punto nascita nella città Ovidiana, mentre nel luogo Istituzionale deputato a concretizzare gli impegni scelgono di nascondersi. La richiesta era molto semplice: impegnare la Giunta regionale a chiedere al Governo nazionale di rivalutare le considerazioni del Comitato del Percorso nascite sul disagio orografico del territorio di pertinenza del punto nascita di Sulmona, riscontrate in esito alla richiesta di deroga avanzata dal Governo regionale di centrosinistra nel 2017. Registriamo comunque un successo dell’iniziativa dell’opposizione di centrosinistra. La risoluzione Scoccia passa con 21 voti a favore, grazie al sostegno delle opposizioni. Mentre viene respinta, probabilmente per partito preso, la puntuale risoluzione che le forze del centrosinistra hanno sottoposto all’attenzione del Consiglio regionale”.
“Ad ogni modo – concludono i consiglieri – un’occasione di debolezza della destra che testimonia come gli impegni assunti davanti agli elettori nella competizione elettorale sono messi in discussione a pochi mesi dal voto”.





