L’AQUILA – Sciolto il nodo delle deleghe assegnate alla nuova Giunta regionale di Luciano D’Alfonso.
L’ex assessore Mario Mazzocca viene indicato come nuovo sottosegretario, come peraltro già in una nota su un vertice di questa mattina, ma l’interessato conferma ad AbruzzoWeb “non ho ancora firmato, la mia posizione resta la stessa”, ovvero quella di una verifica interna al suo partito Sinistra ecologia libertà prima di accettare il nuovo ruolo.
Tra l’altro, Mazzocca confessa di apprendere da questo giornale delle deleghe, come pure il nuovo assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo.
Con il decreto numero 82, D’Alfonso ha conferito oggi le deleghe agli assessori e al sottosegretario nominati lo scorso 11 settembre.
Luciano D’Alfonso: Infrastrutture e trasporti, Turismo, Cultura, Energia, Piano regolatore del sottosuolo, Supporto di competenza per il coordinamento delle università e della ricerca, Coordinamento realizzativo della programmazione comunitaria e delle risorse strategiche dello Stato, Polizia locale; Politiche per le risorse umane, strumentali, tecnologiche e patrimoniali; Rivoluzione della pubblica amministrazione, Digitalizzazione e dematerializzazione del sistema amministrativo della Regione Abruzzo.
+ Personale, Digitalizzazione, Infrastrutture e trasporti, Turismo
Giovanni Lolli (vice presidente): Attività produttive, Crisi industriali, Appennino italico, Rapporti con le commissioni consiliari, Impulso e monitoraggio per le riforme istituzionali.
– Valorizzazione beni culturali, Politiche per la ricostruzione
Donato Di Matteo: Lavori pubblici riferiti ai territori comunali, Urbanistica; Parchi, riserve e montagna; Abruzzesici, emigranti e tradizioni locali; Progetti speciali territoriali.
– Impiantistica sportiva
Andrea Gerosolimo: Lavoro e formazione, Aree interne, Associazionismo territoriale, Grandi eventi.
nuovo
Silvio Paolucci: Programmazione economica, Legge di stabilità finanziaria, Programmazione sanitaria, Politiche del benessere sportivo e alimentare, Impiantistica sportiva.
+ Impiastica sportiva
– Personale, Digitalizzazione
Dino Pepe: Agricoltura, caccia e pesca, economia del mare, demanio marittimo, cicloturismo, contratti di fiume.
invariato
Marinella Sclocco: Politiche sociali, pari opportunità; Associazionismo, terzo settore e sussidiarietà orizzontale; Piano regolatore dei tempi e tempo liberato; Inclusività sociale (ex Fse), politiche giovanili e Garanzia giovani, diritto all’istruzione, beni comuni e valorizzazione dei beni culturali.
+ Valorizzazione beni culturali
– Politiche del lavoro
Sottosegretario Mario Mazzocca: Protezione civile, Enti locali e assistenza tecnica ai piccoli comuni, ambiente ed ecologia, Servizio idrico integrato, Cave e torbiere, Termalismo.
– Associazionismo territoriale
VIA L’ASSESSORATO ALLA RICOSTRUZIONE, POI RIAPPARE
Scompare l’assessorato alla Ricostruzione dalla Giunta regionale di Luciano D’Alfonso, e poi magicamente riappare dopo la segnalazione di AbruzzoWeb.
Questo giallo, risolto, ha caratterizzato la lettura delle deleghe diffuse oggi dalla presidenza al termine del rimpasto, che ha visto l’ingresso in Giunta di Andrea Gerosolimo, consigliere del gruppo Abruzzo civico.
A quest’ultimo vengono conferite deleghe tutto sommato fiacche, eccetto forse quella inedita alle Aree interne e quella a Lavoro e formazione, ricevuta da Marinella Sclocco e in passato detenuta dal suo amico Paolo Gatti, ora consigliere d’opposizione.
A Gerosolimo vanno anche l’Associazionismo territoriale (da Mario Mazzocca, che gli farà posto per diventare probabilmente sottosegretario) e poi quelle ai Grandi eventi che erano del sottosegretario dimissionario Camillo D’Alessandro.
Silvio Paolucci mantiene due dei tre pilastri che lo avevano fatto etichettare come “superassessore”, Bilancio e Sanità, ma si sgrava del fardello del Personale e della Digitalizzazione, che tornano in capo al presidente stesso.
Luciano D’Alfonso si riprende anche le deleghe al Turismo e alle Infrastrutture e trasporti, prima sempre di D’Alessandro.
Paolucci acquisisce, in compenso, l’Impiantistica sportiva da Donato Di Matteo, che per il resto mantiene tutte le sue deleghe, così come Dino Pepe.
Il vice presidente, Giovanni Lolli, perde infine, come detto, la delega alla Ricostruzione, di cui comunque si interessa in via informale, e gli viene tolta anche la Valorizzazione dei beni culturali, che finisce in capo alla Sclocco.
Da sottosegretario, se e quando firmerà la nomina, infine, Mazzocca mantiene tutte le sue deleghe legate all’ambiente e alla Protezione civile.
Da capire come potrà esercitarle senza avere a disposizione una tecnostruttura con capo dipartimento, funzionari e dipendenti oltre a dotazione finanziaria.
Successivamente, dopo l’allarme lanciato da questo giornale, la presidenza ha reso noto che al vice presidente Lolli, è stata riconfermata la delega alle Politiche della ricostruzione.
Inoltre, Il consigliere D’Alessandro è stato incaricato dal presidente D’Alfonso di supportare le iniziative dell’amministrazione regionale in relazione alle seguenti materie: Trasporti, Infrastrutture, Mobilità, Progetto Abruzzo open day e Giubileo.
GATTI: ”IO ASSESSORE OMBRA? NO, MA CONSIGLIERO’ GEROSOLIMO”
“L’assessore l’ho fatto volentieri per 5 anni e mezzo e i cittadini hanno espresso un giudizio netto su qualità e quantità del mio lavoro, ma è una storia terminata. Io e Gerosolimo siamo amici, se mi chiede consigli glieli darò volentieri, li davo anche alla Sclocco, ma lei li rifiutava!”.
Così il vice presidente del Consiglio regionale in quota all’opposizione, Paolo Gatti, smentisce la ricostruzione politica che lo vede “assessore ombra” dietro al nuovo arrivato nella Giunta D’Alfonso, Andrea Gerosolimo di Abruzzo civico, che tra le poche deleghe ha quella al Lavoro che Gatti ha detenuto nei 5 anni e mezzo di amministrazione Chiodi.
“È evidente che sto all’opposizione e lavoro per un’alternanza – chiarisce Gatti – poi se il governo della Regione Abruzzo fa cose buone per i cittadini sono contento, mica sono matto!”.
Sul rimpasto appena terminato, Gatti si augura che il presidente “voglia spiegarlo agli abruzzesi perché raccontare le cose con trasparenza è un dovere. Servirà a dare più efficienza al governo regionale e migliori risposte? Leggendo le deleghe, un po’ di punti interrogativi vengono fuori”.
E Gatti entra nel dettaglio delle nuove deleghe ufficializzate oggi. “È la prima volta nella storia della Regione che si spacchetta il Lavoro dall’Istruzione e dalla Formazione, non avviene da nessuna parte e non si capisce perché quel capo dipartimento debba avere almeno tre assessori. La Sclocco ha i suoi uffici in due sedi a Pescara, non c’è efficienza”.
Prosegue poi, “chi è il delegato alla Cultura? Il presidente? Dobbiamo concludere che una cosa è la Cultura, un’altra la Valorizzazione dei beni culturali, che ha la Sclocco? Molto bene, fantastico, dovrebbe spiegarlo all’uomo di strada, chissà se gli abruzzesi sono in grado di comprenderlo”.
Ancora, “Paolucci era molto oberato ma perché gli è stato tolto il Personale? Perché non ce la fa? Perché ha fallito? Perché è impegnato con alterne fortune sulla sanità? Se fosse voluto uscire dalla Giunta lo avrei compreso benissimo, da qui a qualche settimana, visto quello che accadrà, non vorrei essergli neanche lontano parente!”.
“Le deleghe andavano cucite sui dipartimenti, come facevamo noi, un assessore e un direttore, con una filiera responsabile politico-responsabile gestionale e deleghe chiare – dice la sua Gatti – Un assessore dovrebbe avere più dipartimenti, invece è successo il contrario”.
“Ma le ragioni di questo taglia e cuci sono solo la sopravvivenza politica della maggioranza e gli equilibri, con l’efficienza non c’entrano niente”, conclude. (alb.or.)






