L’AQUILA – La fronda interna al Popolo della libertà e gli arrabbiati del centrodestra abruzzese si organizzano e preparano un fronte compatto pronto a dare battaglia.

Dopo la creazione in Consiglio regionale dell’intergruppo “Presenza popolare”, nato dall’unione degli insorti scontenti dopo la compilazione delle liste per le elezioni politiche, c’è la prima uscita pubblica con un convegno organizzato in collaborazione con la Fondazione delle libertà dell’ex ministro e attuale parlamentare del Pdl Altero Matteoli, uno dei big del partito, che sarà presente all’incontro.

L’appuntamento, dal titolo “Rinasce L’Aquila, riparte l’Abruzzo”, è per sabato alle 18.30 presso la sala Tre marie dell’Archivio di Stato, a Bazzano (L’Aquila).

Con Matteoli ci saranno il portavoce del gruppo pidiellino all’Emicilo, Riccardo Chiavaroli, gli assessori regionali Gianfranco Giuliante e Angelo Di Paolo (Pdl), Carlo Masci (Rialzati Abruzzo) e Paolo Gatti (Fratelli d’Italia), il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il segretario della federazione L’Aquila-Sulmona del Pdl, Alfonso Magliocco, l’ex coordinatore comunale del Pdl Roberto Santangelo e l’ex assessore regionale e provinciale Mimmo Srour.

Un rassemblement composito animato da esponenti che, da qualche tempo, sono in rotta di collisione con i vertici regionali del Pdl e con il coordinatore, il deputato Filippo Piccone.

Per alcuni di loro, prima della chiamate alle urne dello scorso febbraio, la spaccatura si era definitivamente consumata: per Gatti con l’approdo tra i meloniani di FdI e per Masci con la corsa in solitaria fuori dal centrodestra con una propria lista al Senato.

La novità di rilievo è l’arruolamento di Del Corvo, ormai sempre più distante dal suo antico mentore Piccone, che prima lo volle come suo vice sindaco a Celano (L’Aquila), poi nel listino bloccato del governatore Gianni Chiodi, quindi come candidato presidente della Provincia dell’Aquila contro Stefania Pezzopane.

Tra i due i rapporti sono ormai tesi, soprattutto dopo che Del Corvo ha provato a infilarsi nella bagarre per un seggio parlamentare sicuro, cosa che ha fatto infuriare Piccone, che gli ha messo contro buona parte della Giunta e del Consiglio provinciale.

Ma è sugli equilibri della Regione che il blocco di “Presenza popolare” potrebbe far valere il suo peso, forte degli otto consiglieri su cui può contare: oltre a Chiavaroli, Di Paolo, Gatti, Giuliante e Masci, pure i due di Rialzati Abruzzo, Luciano Terra e Antonio Prospero, ed Emiliano Di Matteo di FdI.

Chiodi, come di consueto, sarà chiamato a fare da “ministro dell’armonia”, muovendosi con cautela tra le fibrillazioni dei frondisti e le richieste di visibilità che ormai da mesi avanzano molti inquilini dell’Emiciclo.

Uno scenario caotico che il presidente della Regione è chiamato a gestire per mantenere compatta la maggioranza di centrodestra in vista delle elezioni previste tra novembre 2013 e marzo 2014. (pi.bi.)