L’AQUILA – E’ tensione in seno alla coalizione di centrosinistra, nelle ultime ore che separano dall’ufficializzazione della giunta regionale. Un quasi monocolore del Partito Democratico, si prevede, con ben cinque assessori, più un sesto che viene però conteso tra Sinistra ecologia e libertà, che spinge per il suo consigere Mario Mazzocca, e le liste civiche Regione Facile e Abruzzo Civico, che candidano rispettivamente Alessio Monaco, proclamato consigliere a seguito del riconteggio dei voti dopo una prima esclusione, e Andrea Gerosolimo.
Le liste civiche rivendicano in particolare di aver preso molti più voti di Sinistra ecologia e libertà. Regione facile ha ottenuto infatti 36.618 voti pari al 5,50 per cento, e ha eletto due consiglieri, Abruzzo civico è stato votato da 33.212 abruzzesi, il 4,9 per cento. Sel invece ha preso 15.821 voti pari al 2,3 per cento e ha eletto un solo consigliere.
Ma a queste argomentazioni algebriche, il coordinatore regionale del Sel Tommaso Di Febo contrappone la storia:
“Il Sel – spiega ad Abruzzoweb – è uno dei fondatori della coalizione con il Pd e l’Italia dei valori, che hanno poi scelto il candidato presidente attraverso le primarie. Le altre liste si sono aggiunte dopo, su un progetto politico e programmatico già consolidato. Non vogliamo alimentare polemiche, ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per chiedere un ruolo nel governo della Regione”.
C’è chi però considera fuori dai giochi, almeno per quel riguarda la giunta, i monogruppi di maggioranza come il Sel, oltre a Italia dei valori, Centro democratico e Abruzzo Civico, in quanto l’unico consigliere dovrebbe essere allo stesso tempo assessore e componente della conferenza dei capigruppo, che ha un ruolo di controllo sulla Giunta.
Un falso problema, taglia corto Di Febo: “Questo significa solo che Mario dovrà impegnarsi di più, come assessore e come consigliere”.
Il Sel infine non rivendica un posto in giunta non quello che sia, ma quello con la delega a rifiuti, all’energia e all’ambiente.
“Il nostro scopo – spiega Di Febo – è rilanciare una politica degna di questo nome per l’Abruzzo regione verde dei Parchi, vogliamo l’immediata istituzione del Parco della costa teatina, e diciamo no ad ogni ipotesi di perforazioni petrolifere”.






