PESCARA – Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione a salvaguardia dei tribunali di Lanciano (Chieti), Vasto (Chieti), Avezzano (L’Aquila) e Sulmona (L’Aquila), a rischio soppressione.
Prima dell’inizio dei lavori c’è stata una manifestazione dei lavoratori Icie aderenti alla Fiom-Cgil che hanno protestato. All’Icie è stato proclamato lo sciopero, fino a quando le problematiche relative alla sicurezza, alla tredicesima e ai fondi previdenziali non saranno risolte.
Nel corso dei lavori dell’aula il consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio ha rivolto un’interrogazione al presidente della Giunta e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla questione delle case popolari dell’Ater classificate “E” sulle quali ancora non si interviente “nonostante gli 84 milioni di euro disponibili”.
RISOLUZIONE SU TRIBUNALI MINORI
Nel documento si impegna la Giunta ad attivarsi presso il governo nazionale per evitare la chiusura dei presidi. Respinta una seconda risoluzione, primo firmatario il consigliere Franco Caramanico (Sel), che chiedeva il blocco delle autorizzazioni per la centrale a biomasse di Vasto.
Il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, ha comunque assicurato che una disciplina complessiva delle biomasse sarà portata a breve all’attenzione del Consiglio regionale.
Via libera al progetto di legge che istituisce la Riserva naturale guidata “Sorgenti Fiume Vera”, prevista dalla finanziaria 2004, ma finora mai entrata in funzione. Un’area protetta da 31 ettari, la cui gestione è affidata al Comune dell’Aquila.
Il Consiglio ha poi approvato una legge sul sistema sanzionatorio nel trasporto pubblico locale: chi salirà su un mezzo pubblico sprovvisto di biglietto, ma avvertirà il personale viaggiante, potrà acquistare il titolo con un sovrapprezzo di 5 euro, a fronte dell’attuale contravvenzione, che oscilla tra i 100 e i 300 euro.
La maggiorazione non sarà dovuta da chi si troverà a salire a bordo in località senza biglietterie con biglietterie automatiche fuori uso.
Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta.
DI PANGRAZIO (PD): CASE ATER DELL’AQUILA, TUTTO FERMO”
“Sono trascorsi tre anni dal terremoto, ma abbiamo ancora una parte del patrimonio immobiliare residenziale pubblico classificato ‘E’, inagibile, nonostante ci siano a disposizione i fondi”.
Lo ha affermato il consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio durante un’interpellanza presentata oggi al presidente della Giunta e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per fare chiarezza sulla ricostruzione degli alloggi dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale classificati ‘E’ nel Comune dell’Aquila.
“Con questo documento – ha spiegato il consigliere – ho chiesto le ragioni per cui il provveditorato alle Opere pubbliche, quale soggetto attuatore, non abbia ancora effettuato i lavori di riparazione degli immobili. Sono a disposizione 84 milioni di euro che, immessi nel circuito economico, rappresenterebbero anche una boccata di ossigeno per la filiera dell’edilizia. Il ‘bi-commissario’ e presidente Chiodi dia attuazione all’ordinanza e soprattutto deleghi di più. La ricostruzione non può aspettare”.
MANIFESTAZIONE LAVORATORI ICIE
“Mancanza di sicurezza, tredicesima non pagata e assenza dei fondi Cometa”.
Sono queste le richieste che la Fiom-Cgil, in rappresentanza di 31 lavoratori della Icie Switchboard di Termoli, operante nell’ambito dei quadri elettrici (ex Abb di Loreto Aprutino), ha sottolineato stamattina davanti al Comune di Pescara, in occasione dello svolgimento del Consiglio regionale.
La questione riguarda la vendita dello stabilimento, avvenuta il 1° giugno dello scorso anno, da parte dell’Abb alla Icie.
“Dopo l’assemblea del 18 gennaio di quest’anno – ha detto Gino Marcucci della Fiom-Cgil Pescara – è stato proclamato lo sciopero, fino a quando le problematiche in essere, quali quelle della sicurezza, della tredicesima e dei fondi previdenziali, non saranno risolte”.
Dario D’Alessandro, rappresentante sindacale unitario, rincara la dose soffermandosi sui fondi previdenziali complementari riservati alla categoria dei metalmeccanici dell’industria privata e dell’installazione di impianti.
“Non ci sono i fondi Cometa – dice D’Alessandro – All’azienda risultano detratti, però non risultano accreditati al fondo. Lo stesso discorso vale per il trattamento di fine rapporto, per la quota individuale del lavoratore e della quota aziendale. Noi chiediamo l’apertura di un tavolo con la Icie, in quanto né il 17, né il 20 gennaio scorsi si sono presentati. Vogliamo il rispetto delle regole contrattuali”, ha concluso il rappresentante sindacale in fabbrica. (v.d.l.)





