L’AQUILA – “L’Assessore regionale Paolo Gatti ha appena presentato, un anno dopo Carlo Costantini, un progetto di legge per favorire il pluralismo informatico, con garanzia di accesso e libertà di scelta agli utenti. Suppergiù un progetto di legge identico a quello dell’Italia dei Valori, e fin qui nulla da eccepire. Entrambi i progetti mirano allo stesso risultato che, come già accennato, oltre a promuovere il pluralismo informatico, si pongono l’obiettivo della riduzione dei costi sostenuti per l’acquisizione delle licenze dei pacchetti applicativi. Il bello sta, invece, nella norma finanziaria del progetto di legge sottoscritto da Gatti, che prevede l’impegno di un milione di euro”.

E’ quanto dichiara Cesare D’Alessandro, vicecapogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sul progetto di legge presentato dall’assessore Gatti. Precisa D’Alessandro : “In questo caso l’Assessore, non pago della distrazione dei fondi operata a danno degli studenti universitari dell’Aquila, è stato più furbo dei famosi personaggi collodiani, il gatto e la volpe: ma più che da gatto, il nostro si è comportato da volpe. Il milione di euro é stato sottratto alla legittima competenza dell’Assessore e vice Presidente Alfredo Castiglione, per poi essere trasferito sul capitolo del Fondo sociale che, come noto, è gestito dal ‘volpino’ Gatti”.

“Al di là della ‘furbata’, come pensa Gatti di gestire un impegno di spesa abbastanza notevole e con quale trasparenza, visto che il suo assessorato non dispone di personale competente nella gestione di pacchetti applicativi informatici? Il milione di euro andrebbe a finire in un calderone indistinto come il Fondo sociale, che deve peraltro assicurare ben altri importantissimi servizi. Sarà opportuno approvare nel breve periodo la proposta di legge Costantini-Gatti, ma anche restituire alla struttura competente – che è il Settore informatico – la gestione del pubblico denaro impegnato”.

“Forse sarà anche il caso – conclude il Consigliere dell’IdV – che l’Assessore Castiglione, che chissà se è al corrente dell’intervento del suo collega assessore, prenda la bacchetta e la dia sulle mani a Gatti, il quale ama così tanto la marmellata da metter le mani anche in quella degli altri”.