L’AQUILA – “Chiodi ha aperto i cassetti di Abruzzo Engineering solo quando ha capito che le serrature erano state ormai rotte dalla richiesta di una Commissione di inchiesta avanzata dall’Italia dei Valori”.

A dichiararlo è il capogruppo Idv in Regione Carlo Costantini, a pochi giorni dalla rivelazione del Governatore dell’esistenza di un contratto di consulenza al suo collega di studio Carmine Tancredi.

“Il fatto, poi, che abbia deciso di iniziare a vuotare il sacco dopo quasi due anni è solo per evitare che qualcuno, tra poco, potesse contestargli di aver passato tutto questo tempo a mettere il coperchio su magagne e zone d’ombra”.

“Ma non è tutto. Dopo aver riconosciuto in Consiglio Regionale, incalzato dall’ex Assessore Stati, di avere in passato sollecitato tutti gli assessori a fare affidamenti diretti ad Abruzzo Engineering, ritenendola società in house, oggi ha avuto la sfacciataggine di affermare il contrario, ovvero che solo grazie a lui ed al suo socio-consulente si è evitato che la Regione affidasse altri incarichi ad Abruzzo Engineering”.

“Siamo di fronte ad una persona che un giorno si e l’altro pure dice tutto ed il contrario di tutto. La Regione è ormai allo sbando, senza una guida politica credibile ed autorevole. Il Partito Democratico pone a Chiodi 4 condizioni per andare avanti.
L’Italia dei Valori ha, invece, ben più di 4 motivi per chiedergli di andare a casa”.

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