L’AQUILA – È Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico il recordman per la produzione legislativa in Consiglio regionale, con all’attivo 22 progetti di legge presentati, di cui 10 approvati, su cui ha messo la firma in poco più di un anno sugli scranni della maggioranza.
Al secondo posto un altro giovane piddino, il capogruppo Sandro Mariani, con 18 progetti di legge all’attivo. Completa il podio Lorenzo Berardinetti di Regione facile, a quota 17.
In fondo alla classifica, aggiornata al 30 giugno, ci sono l’ex presidente della Regione Gianni Chiodi, oggi consigliere di opposizione, Mauro Di Dalmazio, di Abruzzo Futuro, e il piddino molto defilato in Consiglio, Alberto Balducci tutti con soli tre disegni di legge che portano la loro firma.
All’ultimo posto, il sottosegretario alla presidenza Camillo D’Alessandro, piddino anche lui, e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nel suo ruolo di consigliere, con un solo disegno di legge all’attivo.
Per il governatore, che ha firmato simbolicamente la proposta “L’Aquila capoluogo”, l’attività legislativa avviene in altra forma. Quanto a D’Alessandro, il suo essere, come ha ammesso egli stesso, “braccio destro e braccio sinistro del presidente D’Alfonso”, gli impedisce di ricoprire il suo ruolo da consigliere, a favore di quello di “quasi assessore”, esprimendo la sua intensa attività nella giunta, piuttosto che nel Consiglio.
Quanto agli assessori, cinque interni escludendo l’unico esterno, il vice presidente Giovanni Lolli, i cui dati inizialmente non sono stati forniti per problemi di comunicazione, la loro produzione si attesta ugualmente su livelli bassi svolgendo le loro funzioni attraverso la Giunta regionale.
Nel valutare la situazione bisogna ricordare come la riforma dello Statuto abbia ridotto i consiglieri da 45 a 31 e gli assessori da 10 a 6 di cui un solo esterno e gli altri ‘sottratti’ al loro ruolo di consiglieri: limitazioni che creano problemi alla produzione legislativa.
Berardinetti e Mariani, intervistati da AbruzzoWeb non ricordano quanti dei loro progetti di legge sono stati approvati. Sul sito istituzionale del Consiglio non è ancora attivo il database che consentirà, si spera a breve, di monitorare in modo finalmente veloce e intuivo l’attività legislativa di ciascun consigliere, con il numero dei pdl divenuti legge.
Il primo in classifica Pietrucci esprime tutto il suo orgoglio: “Sono fiero di questo risultato. Noi consigliere regionali siamo ben pagati e come si suol dire la pagnotta ce la dobbiamo meritare, dando le risposte che aspettano i cittadini che mi hanno dato fiducia”.
E tra le leggi andate in porto, ovvero approvate in Consiglio e che portano la sua firma, Pietrucci cita “l’ultima passata un paio di settimane fa, ovvero quella sulle nuove norme sul controllo e la manutenzione degli impianti termici. Da aquilano poi tengo molto alla legge per la riduzione del rischio nell’edilizia in arre a rischio sismico, e anche alla realizzazione della pista ciclabile da Capitignano a Molina, a Nord e Sud del capoluogo, grazie a 1,5 milioni di fondi Fas, ai fondi trovati con un provvedimento ad hoc, per le istituzioni culturali e musicali, e ancora la soppressione dell’autorità dei bacini di rilievo regionale abruzzesi e interregionale del fiume Sangro”.
Ma il piatto forte di Pietrucci va ancora servito, ed è la legge su L’Aquila capoluogo, “una legge importante, per me politicamente decisiva, e che a luglio arriverà finalmente in commissione bilancio. La sfida sarà quella di trovare per essa un’adeguata copertura finanziaria”.
Il secondo classificato Mariani, tra i punti messi a segno, ovvero i provvedimenti diventati legge, cita “la legge di riordino con la quale ho contribuito a evitare il commissariamento dell’Istituto Zooprofilattico e sperimentale dell’Abruzzo e del Molise Caporale. Sono poi orgoglioso di essere tra i fautori e firmatari della della legge che ha fatto nascere, dopo anni di attesa, la Società unica abruzzese dei trasporti, la Tua, una rivoluzione ancora in corso”.
“Tra i progetti di legge che mi vedono primo firmatario – aggiunge poi Mariani – e che saranno spero a breve approvati c’è quello sulla gestione dei corsi d’acqua, con cui sarà garantita la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria e ordinaria per evitare danni e tragedie causate dalle esondazioni, grazie ad una oculata prevenzione adeguatamente finanziata”.
Il terzo classificato Berardinetti invece, tra le medaglie da appuntarsi al petto, cita “la legge di riordino del sistema turistico regionale, che ha finalmente istituito le Dmc, Destination management company, entità che metteranno in rete più di 4mila operatori. E poi la legge sul demanio marittimo, che stabilisce i parametri che i comuni costieri devono rispettare nella redazione dei piani locali e prevede misure per lo sviluppo delle strutture ricettive nell’ottica del rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e offre risposte al rischio erosione, attraverso la programmazione di interventi. Porta poi la mia firma la disciplina per l’istituzione dei distretti rurali della Regione Abruzzo”.
In prospettiva Berardinetti spera che venga approvato a breve “il progetto di legge che consentirà l’acceso ai cani sulle spiagge della costa abruzzese, un altro pdl che tutela e valorizza il folklore e le tradizioni popolari, un altro ancora che stabilisce le procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria”.
Scorrendo la classifica, al quarto posto si trovano due consiglieri delle opposizioni, che partono senz’altro svantaggiati: il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri, con 13 pdl all’attivo, a pari merito con Maurizio Di Nicola di Centro democratico.
Tra i progetti di legge che portano la firma di Sospiri quelli che prevedono l’istituzione del nuovo Comune di Nuova Pescara mediante fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore e provvidenze sociali a favore dei malati oncologici e dei soggetti trapiantati.
Subito sotto, Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle, con 10 Pdl presentati a pari merito con l’altro grillino Pietro Smargiassi.
Due i loro cavalli di battaglia: l’istituzione del reddito minimo garantito, in favore di disoccupati e precari; le norme per la razionalizzazione del costo della politica e della spesa per i dirigenti della Regione Abruzzo, che prevede il dimezzamento o quasi delle indennità dei consiglieri regionali e assessori e che approderà in aula a luglio.
Pierpaolo Pietrucci (Partito democratico): 22
Sandro Mariani (Partito democratico): 18
Lorenzo Berardinetti (Regione facile): 17
Maurizio Di Nicola (Centro democratico): 13
Lorenzo Sospiri (Forza Italia): 13
Sara Marcozzi (Movimento 5 stelle): 10
Pietro Smargiassi (Movimento 5 stelle): 10
Paolo Gatti (Forza Italia): 9
Mario Olivieri (Abruzzo civico): 9
Mauro Febbo (Forza Italia): 8
Andrea Gerosolimo (Abruzzo civico): 8
Luciano Monticelli (Partito democratico): 8
Emilio Iampieri (Forza Italia): 7
Alessio Monaco (Regione facile): 7
Lucrezio Paolini (Italia dei valori): 7
Domenico Pettinari (Movimento 5 stelle): 7
Donato Di Matteo (Partito democratico): 5 (assessore)
Mario Mazzocca (Sinistra ecologia libertà): 5 (assessore)
Riccardo Mercante (Movimento 5 stelle): 5
Dino Pepe (Partito democratico): 5 (assessore)
Gianluca Ranieri (Movimento 5 stelle): 5
Leandro Bracco (Movimento 5 stelle): 4
Giorgio D’Ignazio (Nuovo centro destra): 4
Giuseppe Di Pangrazio (Partito democratico): 4
Marinella Sclocco (Partito democratico): 4 (assessore)
Alberto Balducci (Partito democratico): 3
Gianni Chiodi (Forza Italia): 3
Mauro Di Dalmazio (Abruzzo futuro): 3
Silvio Paolucci (Partito democratico): 2 (assessore)
Camillo D’Alessandro (Partito democratico): 1 (sottosegretario Presidenza)
Luciano D’Alfonso (Partito democratico): 1 (presidente Giunta)





