L’AQUILA – “Io sono stato il promotore della spending review in Consiglio regionale e dell’azzeramento delle pensioni, non ho neanche la ricevuta di un ristorante, non ci sto a passare come quello che si approfitta delle spese del gruppo misto per fare le cenette”.
Replica così il consigliere regionale Emilio Nasuti all’articolo di AbruzzoWeb di questa mattina che ha posto in evidenza una serie di rilievi della Corte dei conti sulle spese del 2012.
“Per quell’anno il deliberato finale era in capo al presidente della Regione che, attraverso l’ufficio di presidenza, ha dichiarato che tutti i gruppi erano in regola. Solo da quest’anno sarà la Corte dei conti a emettere il verdetto finale”.
Nasuti prosegue affermando che “quanto eccepito a giugno a luglio è stato acclarato. Siamo andati a spiegare tutte le cose che ci avevano contestato, ma il rimborso era avvenuto già a febbraio”.
Sul tema della sede di Lanciano (Chieti), il consigliere ricorda che “da quest’anno non la paga più la Regione ma io personalmente. Non è stato un passaggio alla chetichella, lo abbiamo comunicato ma non sempre viene dato spazio a queste notizie”.
Come ulteriore replica lo stesso Nasuti e l’altro componente al 2012 del gruppo misto Franco Caramanico hanno inviato una nota. (alb.or.)
LA NOTA COMPLETA
I rilievi mossi dalla Corte dei Conti nei riguardi del bilancio del Gruppo misto si riferiscono a una fase intermedia del processo di verifica della regolarità nei bilanci dei gruppi.
Ne è riprova il fatto che, in data 2 luglio 2013, nell’ambito di un incontro effettuato con i magistrati contabili a seguito di richiesta formale, i componenti del Gruppo misto hanno avuto modo di fornire “gli elementi necessari a provare la completa congruenza tra le spese effettuate e i riscontri contabili”.
A farne fede è la successiva e definitiva deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale n. 125 del 24 settembre, avente a oggetto “Approvazione Conti consuntivi Gruppi Consiliari relativi all’anno 2012”, dove il Collegio dei Revisori dichiara “di aver controllato la regolarità formale, come richiesto dalla art.5 della legge regionale n.15 del 1993, dei singoli conti consuntivi”.
La stessa deliberazione è stata, come da regolamento, inviata alla Corte dei Conti. Si sottolinea, inoltre, che tutta la relativa documentazione è visionabile sul sito del Consiglio regionale, a conferma della trasparenza e della legittimità degli atti.
Tutto ciò premesso, chiediamo una immediata rettifica della notizia divulgata.





