L’AQUILA – Nasce la “seconda gamba” della maggioranza di centrosinistra in consiglio regionale: l’assessore Andrea Gerosolimo e il consigliere Mario Olivieri, fuoriusciti da Abruzzo Civico, e Maurizio Di Nicola del Centro democratico, hanno annunciato, nell’odierna conferenza dei capigruppo, la costituzione di una Federazione ai sensi dell’articolo 24 comma 3 in Consiglio Regionale.

Vede la luce così un nuova aggregazione, che ha l’ambizione di “riequilibrare” il quasi monocolore Pd, che ha all’emiciclo conta 11 consiglieri, presidente della Regione Luciano D’Alfonso compreso. Una seconda gamba appunto, che in attesa di scegliersi un nome – i comunicato stampa è arrivato ancora a firma del gruppo Abruzzo civico – conta per ora tre voti, un assessore, Gerosolimo, un presidente della prima commissione bilancio, Di Nicola, e un presidente della quinta commissione Sanità, Olivieri.

Con l’obiettivo, l’ipotesi non è esclusa, anche di espandersi in termini numerici, guardando in particolare all’altra civica Regione Facile, ma anche al consigliere dell’Italia dei valori Lucrezio Paolini, che nega di essere interessato, a differenza però una parte significativa della dirigenza regionale dipietrista, che guarda con favore al progetto. Ed anche a qualche “malpancista” del Pd.

Olivieri e Gerosolimo, assieme al coordinatore regionale Giulio Borrelli, ex direttore del Tg, che hanno appena “rottamato” Abruzzo Civico, la lista elettorale nata nel 2014 a sostegno del presidente Luciano D’Alfonso. Dentro Abruzzo civico, rimarrà dunque solo il direttivo, monopolizzato dalla componente di Scelta civica e dal presidente e onorevole Giulio Sottanelli.

“L’iniziativa – spiegano i tre consiglieri in una nota congiunta – vuole aiutare i consiglieri ad avviare una fase di collaborazione e confronto politico in merito alle attività del consiglio. La federazione intende, inoltre, approfondire con attenzione le istanze provenienti dai territori e dai movimenti civici che animano il confronto politico dell’Abruzzo, per esserne interlocutrice istituzionale privilegiata”.

“L’auspicio dei componenti della federazione – si rimarca poi – è quello di poter contribuire insieme a porre nel dibattito politico consiliare, con maggior forza, i temi e le aspettative delle aree interne e svantaggiate”.

Non è la prima volta che si costituiscono intergruppi in Consiglio.  E’ accaduto nella passata legislatura,  banchi dell’opposizione, in contesto politico e con finalità molto diverse, con la costruzione del “Nuovo Polo per l’Abruzzo”, formato da cinque consiglieri: Antonio Menna dell’Unione di centro, Berardo Rabbuffo e Daniela Stati di Futuro e libertà,  Gino Milano dell’Alleanza per l’Italia e Luciano Terra del gruppo misto.

L’intergruppo voleva essere la declinazione e l’emanazione territoriale del cosiddetto “Terzo Polo”, progetto politico presto naufragato, e anche in Abruzzo non ha lasciato segno. Nessuno dei cinque protagonisti è stato rieletto in consiglio nelle Regionali del 2014.