L’AQUILA – Riduzione delle addizionali regionali Irpef e Irap per complessivi 32 milioni e 800 mila euro, un finanziamento di 100mila euro a favore dei malati oncologici, un nuovo regolamento per la disciplina delle attività agrituristiche.

Questo l’esito della penultima seduta del Consiglio regionale della nona legislatura, in un clima già di piena campagna elettorale.

Con un antefatto notevole: il primo ad arrivare all’Emiciclo, quando ancora non iniziavano le commissioni, è stato il consigliere regionale di Forza Italia Luigi De Fanis, l’ex assessore alla cultura indagato per presunte tangenti, che dopo la revoca della misura dell’obbligo di dimora nel comune di Montazzoli (Chieti), è tornato ad essere libero cittadino a tutti gli effetti, e ha ripreso posto in consiglio regionale, venuto meno il periodo di sospensione.

E dopo l’inno nazionale è proprio De Fanis ad intervenire per primo in aula: “Ringrazio chi mi è stato vicino – ha detto De Fanis –  nella maggioranza e anche all’opposizione, in particolare coloro che non hanno affondato il coltello nella piaga. Se mi sono comportato male chiedo scusa, ma non sono quel mostro che mi hanno dipinto. Esprimo a chi si candida il mio più sentito in bocca al lupo”.

A seguire il capogruppo del Partito democratico Camillo D’Alessandro apre le danze e subito attacca: “Non c’è il numero legale, come la solito i banchi della maggioranza sono semi-vuoti: allora o concordiamo alcuni punto da approvare insieme, oppure tutti a casa”.

Il presidente dl consiglio regionale Nazario Pagano propone alora di sospendere i lavori per una riunione dei capigruppo, la fine di stilare un ordine del giorno condiviso. In sala si alzano però le proteste vibranti dei balenatori, arrivati numerosi dalla costa per assicurarsi che venga approvato il Piano demaniale marittimo regionale, un vero e proprio piano regolatore che uniformerà le normative comunali, salvaguarda ciò che è stato costruito, consente aumenti di cubatura per le città con più di 10 mila abitanti, distingue tra strutture mobili e fisse, fissa la quantità di spagia libera da garantire, semplifica l’iter burocratico per istallare pannelli fotovoltaici e solare termico e mini impianti di depurazione delle acque per riutilizzo in loco per uso non domestici, stabilisce regole uniformi per l’occupazione del fronte mare e molto altro.

Sui banchi dell’opposizione Rifondazione comunista e Verdi hanno però pronti mille emendamenti ostruzionistici, contro quello che Maurizio Acerbo del Prc ritiene “un provvedimento non urgente nè indifferibili, che meriterebbe un’analisi ben più approfondita”.

Assolutamente a favore del provvedimento i balneatori presenti in aula, rassicurati dall’assessore Mauro Di Dalmazio, sulla certa approvazione in giornata, e che definisce il piano demaniale una norma “capace di contemperare le ragioni della tutela del bene comune spiaggia con le esigenze degli imprenditori del mare che devono avere certezze per investire e migliorare la loro offerta”.

Alla ripresa dei lavori si rimescolano le carte: tutti i provvedimenti e variazioni di bilancio previste, come quelle a favore dei dipendenti del centro di ricerca Cotir da mesi senza stipendio, e il Piano demaniale vengono rimandati all’ultimo consiglio che in programma, che si prevede si terrà martedi 6 maggio.

Il piatto forte la maggioranza  diventa la riduzione delle tasse regionali irpef e irap del 25%, per un totale di 32,8 milioni di euro. inserita come emendamento ad una legge che stanzia 100 mila euro ai malati oncologici, il cui fondo sarà alimentato con le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione per il recupero dei sottotetti. Per quanto riguarda l’Irpef, l’aliquota scende dall’1.73 per cento all’1.54 per cento per i redditi fino a 15mila euro, e dall’1.73 all’1.66 per quelli fino a 28mila euro. L’Irap, invece, sarà ridotta dello 0.16 per cento per tutti i settori, tranne che per l’agricoltura, dove il taglio sarà di un punto percentuale.

L’opposizione va all’attacco In particolare con i consiglieri Maurizio Acerbo del Prc, Franco Caramanico di Sinistra ecologia e libertà, Walter Caporale di verdi, che definiscono la misura demagogica, perché metterà nelle tasche degli abruzzesi pochi spiccioli, mentre la priorità è destinare fondi alla spesa sociale, in una regione, viene ricordato, che per questo capitolo spende meno della città di Modena.   

Ribatte il presidente di regione Gianni Chiodi: “La riduzione delle tasse, che era un nostro preciso impegno davanti ai cittadini non comporterà tagli ai servizi. Le tasse scendono perché abbiamo eliminato il disavanzo della spesa sanitaria che aveva determinato l’aumento delle addizionali regionali. Dunque non possiamo usare questi 32,8 milioni per fare altro, sono fondi vincolati, il governo impugnerebbe altri provvedimenti”

Il provvedimento passa dunque all’unanimità con il Partito democratico che vota a favore.

L’aula ha infine approvato il regolamento per la disciplina delle attività agrituristiche e tre risoluzioni: la prima per impedire la soppressione della sede Rai Abruzzo, la seconda a sostegno della battaglia portata avanti da Marco Pannella sull’amnistia, l’ultima per chiedere al Governo di fare luce sulle cause della morte di Lorenzo Sassanelli, il giovane di San Salvo che ha perso la vita in Messico e la cui salma non è stata ancora restituita alla famiglia.

le reazioni e i commenti

NASUTI: “RIDUZIONE DELLE ADDIZIONALI IRPEF E IRAP REGIONALI SEGNALE IMPORTANTE”

“La riduzione delle addizionali regionali Irpef e Irap, approvata oggi dal Consiglio regionale, rappresenta un segnale importante ed è la dimostrazione di quel percorso virtuoso che il Governo Chiodi ha avviato 5 anni fa e che già lo scorso anno ha portato a un primo taglio del carico fiscale sui cittadini abruzzesi”.

Lo afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Emilio Nasuti, Presidente della Commissione Bilancio, a margine dell’approvazione – avvenuta oggi pomeriggio in Aula – del provvedimento. La riduzione ammonta complessivamente a 32 milioni e 800mila euro: 18 milioni riguardano l’Irpef, 14 milioni e 800mila euro l’Irap. Sull’Irpef la riduzione riguarda tutti i redditi fino a 28mila euro, per oltre mezzo milione di contribuenti. “E’ bene precisare – continua Nasuti – che quelle somme non potevano essere destinate ad altri scopi, a finanziare a esempio opere pubbliche o progetti diversi. Le addizionali, infatti, erano state introdotte per far fronte agli oneri del debito sanitario regionale, che oggi si sono notevolmente ridotti, come certificato dal Tavolo tecnico nazionale che verifica periodicamente gli adempimenti legati al commissariamento della sanità regionale”.

PAGANO: “RIDUZIONE TASSE: MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA PARLA CON FATTI”

“Nella seduta di oggi, con la riduzione delle addizionali Irpef e Irap per oltre mezzo milione di contribuenti abruzzesi, il Consiglio regionale ha segnato un altro importante risultato in quel nuovo corso che il centrodestra ha dato al Governo della Regione in questi 5 anni di amministrazione”. E’ soddisfatto il Presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano, dopo l’approvazione del provvedimento che riduce – per il secondo anno consecutivo – le aliquote delle addizionali Irpef e Irap per quasi 33 milioni di euro.

“Fondi – sottolinea Pagano – risparmiati grazie alla razionalizzazione e all’ottimizzazione della sanità, che hanno permesso di ridurre gli oneri per la copertura del debito sanitario accumulato dai precedenti Governi regionali. Da parte mia non possono non fare i complimenti al presidente Gianni Chiodi, il cui lavoro di risanamento è stato certificato dal Tavolo di monitoraggio nazionale, incaricato di verificare la gestione del Servizio Sanitario della Regione Abruzzo, e che ha stabilito un avanzo che poteva essere destinato alla riduzione del carico fiscale sui cittadini. Questa è la politica che ci piace, quella dei fatti e non della polemica autoreferenziale che sembra invece tanto interessare al centrosinistra”.