L’AQUILA – Il Consiglio regionale abruzzese di ieri 31 luglio ha approvato la Legge ‘Norme per la diffusione di metodologie alternative alla sperimentazione animale’ presentata dai consiglieri regionali Ricardo Chiavaroli ( PdL) e Walter Caporale (Verdi), e sottoscritta dai consiglieri Nicoletta Verì e Antonella Petri.

“L’Abruzzo per una volta conquista la medaglia d’oro – commenta Caporale, consigliere regionale e presidente nazionale Animalisti Italiani Onlus – essendo una delle prime regioni italiane a riconoscere ufficialmente la possibilità di finanziare anche metodi di ricerca che non fanno uso di animali”.

Il testo della Legge è disponibile sui siti www.animalisti.it e www.waltercaporale.it.

“Dopo le grandi vittorie di queste settimane in tutta Italia – prosegue – il sequestro dell’allevamento lager per cani Beagles Green Hill, lo stop all’arrivo di 50 scimmie destinate a crudeli esperimenti in Italia, un altro piccolo passo avanti nel riconoscimento dei diritti degli animali di cui dobbiamo essere orgogliosi”.

“Da oggi in Abruzzo – fa presente Caporale – chi vuole fare ricerca potrà proporre anche metodi alternativi alla vivisezione, coadiuvato dalla Regione che è incaricata di istituire l’Osservatorio Regionale sulla Sperimentazione Animale (Orsa): un organismo che ha l’obiettivo sia di promuovere le metodologie alternative all’uso di animali, sia il benessere e la tutela degli animali impiegati nella sperimentazione”.

“La Regione Abruzzo – prosegue il consigliere – si impegna anche a promuovere e realizzare appositi accordi con le Università degli Studi e gli Istituti scientifici e di ricerca aventi sede legale nel territorio regionale, proprio per la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non facciano ricorso ad animali. Sono felice, orgoglioso, commosso ed entusiasta come abruzzese per l’approvazione di una Legge che potrebbe fare dell’Abruzzo la terra ‘cruelty free’ dalla sperimentazione animale in Italia, quindi attrarre tutti quegli Istituti ed Enti che vogliono fare ricerca senza sfruttare e torturare esseri viventi”.

“Sta a noi, ora – conclude Caporale – promuovere e diffondere la Legge e fare in modo che nei prossimi anni l’Abruzzo possa crescere anche da un punto di vista economico e quindi con nuove possibilità di lavoro per i giovani: siamo proiettati nel futuro, le moderne tecnologie ci offrono opportunità che dobbiamo saper cogliere. Oggi ci avviciniamo al sogno di Leonardo Da Vinci, di un mondo in cui il riconoscimento dei diritti degli animali faccia crescere la civiltà e la cultura di tutto un popolo. Oggi è un bel giorno per noi tutti”.