L’AQUILA – “È incredibile ma vero! Il Consiglio della Regione Abruzzo tiene la sua ultima riunione il 2 agosto, prima delle ferie estive non so fino a che punto per tutti meritate e tornerà a riunirsi solo il 12 settembre”.
È la denuncia di Lelio De Santis, segretario aquilano dell’Italia dei valori.
“Per un attimo, ho creduto di sbagliare – dice De Santis – ma ho dovuto subito guardare in faccia la realtà che parla della chiusura della massima assise regionale per 40 giorni, nonostante la drammaticità della situazione economica, con seri problemi in diversi comparti produttivi e con una preoccupante emergenza occupazione, ed in presenza dei gravi ritardi della ricostruzione della città dell’Aquila e dei Comuni del cratere”.
“L’insensibilità dell’intero Consiglio merita una severa critica da parte dei cittadini abruzzesi – aggiunge – ma anche da parte della politica buona che non può tollerare un vuoto così lungo di iniziativa politica e legislativa in una situazione così grave”.
“È un’offesa al buon senso e alla condizione di sofferenza di tanta gente che non arriva alla fine del mese e che non può permettersi nemmeno un giorno di vacanza. Mi auguro che il presidente, Nazario Pagano, e il suo vice, Giorgio De Matteis, così tempestivi nel trovare l’intesa per un gemellaggio solo di facciata – prosegue De Santis – vogliano concordare con tutti i gruppi consiliari una drastica riduzione del periodo di vacanza: 10 giorni basterebbero anche a voi, almeno in questa situazione, come alla maggioranza dei comuni mortali”.
“Naturalmente, sarà mio compito farlo per prima nei confronti del gruppo dell’Idv. Sarebbe un segnale apprezzabile – conclude De Santis – di presenza e di disponibilità all’ascolto di chi rimane a fare i conti con i problemi di una vita difficile”.





