L’AQUILA – Per settimane intere è stata sulla bocca di tutti. Fiumi d’inchiostro sono stati utilizzati per descriverne funzioni, problematiche e implicazioni nell’inchiesta shock dell’estate che ha portato all’arresto dell’ex tesoriere Dc Ezio Stati, alle dimissioni della figlia Daniela da assessore alla Protezione civile, e alle misure cautelari per il compagno Marco Buzzelli, dell’ex patron della Valle del Giovenco Vincenzo Angeloni e all’amministratore delegato della Selex Sabatino Stornelli.

Parliamo di Abruzzo Engineering, società “in house” della Regione Abruzzo che ne detiene la maggioranza del pacchetto azionario (60%), mentre il restante delle quote è di proprietà della Selex (gruppo Finmeccanica, 30%) e Provincia dell’Aquila.  La società, al centro delle indagini della Procura dell’Aquila, sarebbe stata agevolata nell’acquisizione di un appalto da 1,5 milioni di euro per lavori nel post terremoto grazie all’intervento degli indagati.

A verificare le accuse ci penserà la magistratura ma sulla gestione politica dell’Ente strumentale il capogruppo dell’Idv Carlo Costantini ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta  “perchè cittadini hanno il diritto di conoscere la verità. I magistrati accerteranno eventuali responsabilità penali, noi quelle politiche”.

Un appello raccolto dal presidente della Regione Gianni Chiodi e dal capogruppo Pdl all’Emiciclo Gianfranco Giuliante che hanno dichiarato di sottoscrivere “l’iniziativa di una commissione d’inchiesta su Abruzzo Engineering”.

Giova ricordare, ad onor di cronaca, che chiarimenti sulla gestione della società erano stati invocati anche dall’ex assessore, attuale consigliere regionale del Gruppo Misto, Daniela Stati: delucidazioni chieste a gran voce all’assessore Alfredo Castiglione e che potrebbero essere fornite già dalla riunione straordinaria del Consiglio regionale di domani pomeriggio.

COSTANTINI: “COMMISSIONE D’INCHIESTA SU ABRUZZO ENGINEERING

PESCARA – L’istituzione di una Commissione speciale di inchiesta e un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia: sono due fra le principali iniziative che il gruppo regionale dell’Idv porterà avanti per fare chiarezza sulla situazione di Abruzzo Engineering.

La proposta della commissione sarà presentata durante il consiglio regionale di domani. “Non possiamo più permetterci – ha sottolineato il capogruppo Carlo Costantini – di avere il prosciutto agli occhi. I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità. I magistrati accerteranno eventuali responsabilità penali, noi quelle politiche”.

Costantini ha spiegato che l’istituzione di una Commissione speciale è finalizzata a ricostruire le modalità di utilizzo e la destinazione “anche dell’ultimo euro” di risorse pubbliche regionali, nazionali o comunitarie, rimesse negli ultimi anni nella disponibilità di Abruzzo Engineering.

“Chiederemo a tutte le forze politiche – ha aggiunto il capogruppo Idv – e in primo luogo ai colleghi del Pd di sottoscrivere la nostra richiesta e di sostenerla fino in fondo, perché possano con questa iniziativa dimostrare concretamente la loro volontà di voltare pagina, a qualunque prezzo”.
Costantini ha spiegato che se, al termine dell’inchiesta, si accerterà che è stato utilizzato danaro per fini diversi da quelli previsti, si chiederà di applicare la parte di Convenzione che ne prevede la restituzione.

Per tutelare i lavoratori, l’Idv proporrà, invece, la costituzione di un nuovo assetto, liberando definitivamente la Regione dai vincoli con Selex e Finmeccanica.

Per quanto concerne l’interrogazione parlamentare, il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale Idv, ha spiegato che sarà presentata al ministro dell’Economia in quanto la Selex Service, che possiede al 30 per cento le azioni di Abruzzo Engineering, è controllata da Finmeccanica, che a sua volta è controllata per il 30 per cento dal ministero dell’Economia.

“Se sono vere le voci e le informazioni che circolano su debiti, anche di una certa consistenza, che Abruzzo Engineering avrebbe nei confronti della Selex Service e, quindi, della Finmeccanica – ha detto Mascitelli – è necessario che il ministro chiarisca. Deve chiarire che fine abbiamo fatto queste risorse economiche, spese con soldi abruzzesi, in quali progetti sono andati a finire e per quali ragioni non sono state coperte con impegni precedenti”.

CHIODI: “COMMISSIONE D’INCHIESTA? SOTTOSCRIVIAMO LA PROPOSTA”

L’AQUILA – “Sottoscriviamo l’iniziativa di una commissione d’inchiesta su Abruzzo Engineering”. Lo affermano il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il capogruppo del Pdl al Consiglio regionale, Gianfranco Giuliante, al termine di un incontro.

“La finalità di tale commissione, – sostengono il presidente e il capogruppo –  volta a ricostruire le modalità di utilizzo e di destinazione di risorse pubbliche regionali, nazionali o comunitarie da parte di Abruzzo Engineering, trova il nostro pieno sostegno anche se, conoscendo la genesi della costituzione di Abruzzo Engineering e i passaggi che hanno scandito in termini politici la vita di questa società, ci sembra di capire che quella del consigliere Costantini possa essere ‘valutata’ più come una resa dei conti interna al centrosinistra che una terza ricerca della verita’”.

“Per quello che ci riguarda – concludono Chiodi e Giulinate – noi siamo alla ricerca della verità vera e, attraverso i voti che come Pdl mettiamo a disposizione dell’Italia dei valori, tale commissione puo’ considerarsi costituita”.

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