L’AQUILA – È iniziata la discussione sul progetto di legge per l’istituzione del Garanate delle persone sottoposte a misure di libertà personale da parte della quinta commissione dell’Agenzia consiglio regionale dell’Abruzzo (Acra).
Il provvedimento è stato proposto dal presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e dalla presidente della Commissione Nicoletta Verì.
“Nei mesi scorsi – spiega la Verì – abbiamo effettuato un sopralluogo nella casa circondariale di Sulmona, riscontrando gravi problemi di sovraffollamento e promiscuità carceraria. Ma abbiamo rilevato anche una serie di altri problemi per i detenuti, che imponevano un intervento della Regione”.
“Il progetto di legge – continua – che si compone di 6 articoli mira a garantire agli ospiti delle strutture di pena il diritto alla salute, il miglioramento della qualità della vita, l’istruzione e la formazione professionale, l’erogazione di prestazioni finalizzate al recupero, alla reintegrazione sociale e all’inserimento nel mondo del lavoro”.
“Finalità – aggiunge la presidente della commissione – realizzate proprio attraverso l’istituzione del Garante, cui spetterà verificare se ai detenuti vengono assicurati questi diritti, impegnandosi anche nel rimuovere quegli ostacoli che ne impediscono l’effettivo godimento. Le funzioni di Garante dei detenuti saranno assegnate al Difensore civico regionale e a tal fine è già stato avviato il procedimento per la modifica dello statuto della Regione Abruzzo, che consentirà l’entrata in funzione della nuova figura”.






