PESCARA – “Fallimentare, approssimativa ed emergenziale”.
In questo modo il centrosinistra abruzzese, riunito oggi a Pescara per analizzare i problemi della regione, definisce l’attività del governo Chiodi.
Nel pomeriggio gli esponenti dell’opposizione incontreranno anche i rappresentanti del terzo polo.
“Oggi – ha spiegato in una conferenza stampa il capogruppo regionale del Pd, Camillo D’Alessandro – inizia una vera sfida al governo della regione Abruzzo. Inizia un cammino fatto di proposte, di iniziative, i idee, che mettiamo in campo per il futuro della regione”.
“Il tempo di Chiodi – ha sottolineato – è oggettivamente scaduto”.
Per D’Alessandro, la regione non può ripartire dalla crisi che l’attanaglia, se prima non vengono affrontate questioni fondamentali come il lavoro e il terremoto.
“Sul terremoto – ha affermato il capogruppo del Pd – chiediamo che l’Abruzzo torni ad essere una regione normale e quindi la fine del commissariamento di Chiodi sulla ricostruzione”.
Ma per D’Alessandro dovrebbero giungere a conclusione anche tutti gli altri commissariamenti.
“Ci sono – ha spiegato – 24 commissariamenti fatti da Chiodi, che dovevano essere oggetto di riforma in 180 giorni, invece, non si è fatto nulla. Non possiamo permetterci più quindi altri due anni e mezzo di ghiaccio e di stasi”.
Il capogruppo dell’Idv, Carlo Costantini da parte sua ha annunciato che nelle prossime settimane il centrosinistra presenterà un nuovo piano sanitario regionale, che parte dell’esigenza di superare le logiche emergenziali e dunque i tagli.
“Al centro della nostra agenda – ha proseguito – anche energia e rifiuti da affrontare non solo come problemi, ma come opportunità di sviluppo e rilancio dell’economia”.
Anche per il consigliere di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, “il bilancio di Chiodi è più che fallimentare. Il governo regionale non produce risultati”.






