L’AQUILA – “Sono molto interessato alla nascita in Consiglio regionale di una nuova aggregazione di centro, con la funzione di riequilibrare il peso del Partito democratico all’interno della maggioranza”.
Ad affermarlo ad Abruzzoweb è Maurizio Di Nicola, consigliere regionale del Centro democratico e presidente della Prima Commissione Bilancio, che di fatto conferma il suo imminente ingresso in un nuovo gruppo, o anche intergruppo federato al fianco, per ora, di Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo, che hanno appena rottamato Abruzzo Civico, la lista elettorale nata nel 2014 a sostegno del presidente Luciano D’Alfonso. Oggi ad ufficializzare l’uscita anche il coordinatore regionale Giulio Borrelli, ex direttore del Tg1.
Dentro Abruzzo civico, definita da Borrelli oramai una “bad company” rimarrà dunque solo il direttivo, monopolizzato dalla componente di Scelta civica e dal presidente e onorevole Giulio Sottanelli, oramai in rotta irrimediabile con Gerosolimo, Olivieri e con il coordinatore regionale Giulio Borrelli.
Un progetto, quello lanciato proprio dai tre ex di Abruzzo civico, aperto a coloro che all’Emiciclo ritengono ormai che “l’Abruzzo facile e veloce” del presidente D’Alfonso non può andare lontano con una gamba sola, quella rappresentata dal Partito democratico. Serve insomma una seconda gamba, e bisognerà vedere se prenderà la forma di una federazione, intanto tra l’Abruzzo civico 2.0, e il Centro democratico, oppure di un gruppo nuovo di conio e di nome.
“Quello che mi interessa – afferma per ora Di Nicola – è creare uno spazio nuovo dove poter collaborare, condividere contenuti programmi comuni come ad esempio le istanze non sempre prese nella dovuta considerazione delle aree interne. Ritengo anche che una riduzione della frammentazione dei gruppi in consiglio sia un elemento positivo per tutta la maggioranza”.
Non dice insomma Di Nicola se abbandonerà Centro democratico, forza politica che oramai elettoralmente esprime percentuali molto poco lusinghiere, in molti territori da prefisso telefonico, e il cui leader nazionale Bruno Tabacci è ai margini del palinsesto della politica che conta e che pesa.
Altri consiglieri dati dai boatos dell’Emiciclo come interessati alla nuova aggregazione smentiscono categoricamente l’ipotesi come fantapolitica. È il caso di Alessio Monaco di Regione Facile e di Lucrezio Paolini dell’Italia dei valori, anche se c’è una parte del partito regionale che si è dichiarato interessato alla nuova aggregazione politica in vista che della composizione di liste civiche in vista delle nuove
Borrelli non parteciperà ovviamente domani a una riunione di Abruzzo civico convocata da Sottanelli.
“Non sarò presente al vostro direttivo di venerdi perchè, come sapete, non condivido – ha scritto l’ex direttore del Tg1, ribadendo la sua posizione – i passaggi e le decisioni che hanno portato alle modifiche statutarie. Penso anche che vadano sciolti gli equivoci, provocati dalle doppie appartenenze, per allargare realmente la base del consenso a tutti coloro che oggi, nel presente vuoto politico, non vogliono saperne di partiti. Aver precostituito nel ‘nuovo’ direttivo una maggioranza che, in vario modo, fa capo a Scelta Civica, e’ il segno che non si vuol comprendere e condividere un percorso comune”.
E conclude sottolineando che “certi modi di procedere e di fare politica, chiunque li pratichi, non mi piacciono e non mi appartengono. Per quello che mi riguarda -aggiunge, tra l’altro, Borrelli – resto fedele a una visione e a un progetto, che ho cercato di spiegare in tutte le occasioni, pubbliche e private. Se oggi non ci sono le condizioni per far vivere, assieme a voi, un movimento civico regionale e autonomo, ne prendo atto, sperando che possiate rivedere la vostra posizione. Mi permetto solo di aggiungere che nella mia visione di rifondazione del civismo abruzzese, e di nascita di un nuovo movimento, non considero Scelta Civica come una ‘bad company’ di cui liberarsi, ma la realtà nuova impone a tutti noi di cambiare passo, abbandonare vecchie impostazioni e non far prevalere interessi di parte. Consiglio a tutti di non alimentare polemiche meschine. C’e’ posto per tutti, nel nuovo progetto, se a prevalere saranno il disinteresse personale, il buon senso, l’autonomia, e una chiara volontà di cambiare le cose”.





