L’AQUILA – “Come mai i vincitori di concorso ancora non prendono servizio e, soprattutto, corrisponde al vero la presenza di esposti/ricorsi amministrativi inerente il bando della Regione Abruzzo per i 12 incarichi esterni co.co.co, per 12 mesi a 30 mila euro lordi ciascuno, presso il Settore gestione rifiuti?”.

Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che questa mattina ha protocollato un’altra interrogazione sulla vicenda, che ha fatto seguito anche ad una diffida al presidente Luciano D’Alfonso e al direttore generale Cristina Gerardis.

Febbo, aveva definito una vergognosa sveltina il bando lampo  per l’assunzione di 12 collaboratori esterni, per 12 mesi a 30 mila euro lordi ciascuno, definendle ” inutili, perché la Regione ha già tra i suoi dipendenti le professionalità richieste”. Un bando poco “pubblicizzato, e ben nascosto  sul sito istituzionale”.

“Nessuna sveltina, nè manovra sottobanco, tantomeno sotterfugi aveva ribatutto sdegnato l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca, perchè “quel bando chiunque può visionarlo, ed è necessario perché in Regione Abruzzo mancano le professionalità di cui ha urgente bisogno il servizio gestione rifiuti del dipartimento Opere pubbliche”.

 “Come volevasi dimostrare – commenta oggi Febbo – avevo chiesto e scritto di sospendere le procedure del suddetto bando ma, come se niente fosse, si è portato arbitrariamente, ostinatamente e pretestuosamente tutto avanti andando incontro a inevitabili ricorsi con il serio rischio adesso di rallentare o, peggio ancora, bloccare le attività degli uffici ambiente e rifiuti della Regione Abruzzo”.

“Ricordo e torno a ribadire – prosegue Febbo – che al momento dell’emanazione del bando non c’era neanche la copertura finanziaria trovata (a forza) solo due mesi (sic!) dopo la mia interpellanza e dopo aver convocato in Commissione vigilanza i dirigenti e i responsabili. Copertura finanziaria su cui continuo a nutrire dubbi e perplessità almeno per la parte di 76.000 euro sui complessivi 360.000”.

“Infatti – continua Febbo – avevo anticipato che sarebbero arrivati ricorsi/esposti visto la natura anomala dello stesso Bando visto che non prevedeva figure co.co.co. specifiche inerenti uno preciso progetto della Direzione con tempi certi e risorse certe, come richiede la norma nazionale, ma di attività ordinarie della Regione come indicato nell’Avviso equiparabile al lavoro svolto da dipendenti con contratto di subordinazione a tempo determinato o indeterminato”.

“Visto – continua Febbo nell’interrogazione – che adesso i miei dubbi e le mie preoccupazioni sono diventati amara realtà, dopo le sollecitazioni arrivate anche dal Confindustria ad attivare quegli uffici strategici per il settore rifiuti ed, aimè, risulta ancora tutto bloccato mi aspetto che l’assessore Mazzocca e il presidente D’Alfonso spiegano come intendano sbloccare l’iter e il disagio provocato e ripristinare l’inadempienza amministrativa”.