L’AQUILA – Con la prima legge comunitaria regionale la Regione Abruzzo si è allineata ieri agli obblighi imposti dall’Unione Europea nei settori commercio, artigianato, trasporti, acqua e fauna. Si tratta dell’approvazione della Legge Comunitaria 2010, “Disposizioni per l’adeguamento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea.

Attuazione delle direttive 2006/123/CE, 92/43/CEE e 2006/7/CE”. “Si tratta di un progetto di legge di primaria importanza per la nostra Regione – ha detto Luigi De Fanis, presidente della commissione Politiche europee – che investe vari settori e che per la stesura ha trovato il massimo raccordo delle strutture della Giunta e del Consiglio”.

La legge in concreto modifica cinque leggi regionali. Con riguardo ai settori del commercio e dell’artigianato, il pdl completa l’attuazione della Direttiva Servizi e introduce la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) ai sensi del novellato articolo 19 della legge 241/90. Inoltre viene dettata ex novo la disciplina dell’esercizio dell’attività di acconciatore e di estetista nonché quella sull’esercizio dell’attività di tintolavanderia.

De Fanis ha concluso evidenziando “l’importanza del ruolo svolto nella predisposizione del progetto di legge dal lavoro sinergico della Giunta e del Consiglio che, da un lato, costituisce il valore aggiunto di questo progetto di legge, dall’altro, rappresenta una buona pratica, da utilizzare anche in altri settori dell’ordinamento regionale e da divulgare all’esterno”.