L’AQUILA – Le risorse del Fondo sociale per la nuova programmazione superano i 200 milioni di euro.

La Giunta ha provveduto ad un incremento, di circa 30 milioni di euro, delle risorse destinate alle politiche di inclusione sociale attraverso un riequilibrio fra la programmazione del fondo sociale (Fse) e quella del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr). 

Per lo sviluppo rurale arrivano invece 432 milioni di euro dal Fondo europeo agricolo dedicato al settore.

Lo hanno annunciato questa mattina, all’Aquila, il vice presidente Giovanni Lolli e gli assessori Dino Pepe e Marinella Sclocco

La modifica ha portato ad una dotazione complessiva di 140 milioni ai quali vanno aggiunti gli oltre 30 milioni destinati a Garanzia giovani ed altri 38 che verranno gestiti direttamente dai Ministeri centrali ma che saranno comunque indirizzati alla nostra regione. 

“Puntiamo a creare nuove opportunità occupazionali – ha commentato l’assessore Sclocco – a mantenere la base occupazionale già esistente, promuovere le pari opportunità, istruzione, formazione e tutte le forme di alternanza e integrazione tra il mondo della scuola e del lavoro. Lo sviluppo di nuovi modelli di cooperazione fra mondo dell’università e della ricerca, mondo del lavoro e scuola sarà una struttura portante di tutta la programmazione”.

“Grazie soprattutto alla sensibilità e all’attenzione politica e sociale dell’intera Giunta si è ritenuto opportuno procedere a tale riequilibrio, portando il Fse al 37,7 per cento del totale disponibile per la regione Abruzzo dal precedente 30 per cento, considerando che nella precedente programmazione il Fse aveva ottenuto più del 45 per cento del totale delle risorse”.

Per lo sviluppo rurale, ecco 432 milioni di euro dal Fondo europeo agricolo dedicato al settore. 

“Il percorso per definire la nuova programmazione prosegue con una serie di incontri con partenariato, mondo agricolo e sindacale e a breve sarà presentata in Commissione europe”, ha spiegato Pepe, sottolineando che si “tratta dello strumento che mette a disposizione delle imprese agricole una serie di misure a sostegno degli investimenti al fine di orientare lo sviluppo rurale della Regione secondo gli obiettivi delle politiche comunitarie”. 

In particolare, il programma di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 ha a disposizione 432,8 milioni di spesa pubblica con una compartecipazione del fondo europeo agricolo di sviluppo rurale di 207 milioni (48%) dello Stato per 157 milioni (36,4%) e della Regione per 67 milioni (15,6%). 

Sei sono le priorità: innovazione e formazione, competitività del sistema e redditività delle aziende agricole, organizzazione di filiera e gestione del rischio, ambiente con la valorizzazione degli ecosistemi agricoli e forestali, gestione efficiente e sostenibile delle risorse, e diversificazione delle economie rurali (occupazione, servizi alle persone). 

“Con l’approvazione del nuovo programma – ha detto ancora Pepe – sarà possibile investire risorse su tutto il territorio regionale con il superamento della zonizzazione del precedente piano di sviluppo. Potranno essere finanziati progetti con una logica integrata che consentiranno di sfruttare a pieno le sinergie tra ambiente, gestione del territorio, turismo e occupazione. L’agricoltura sarà chiamata a ‘esplodere’ il proprio potenziale produttivo e, contemporaneamente, a rispondere alle esigenze di occupazione, riduzione della povertà e fornitura di servizi ambientali e sociali del territorio”. 

Inoltre, ha concluso Pepe, “stiamo lavorando anche sul piano di sviluppo rurale 2007-2013 sul quale sono emerse delle criticità che provengono dalla gestione precedente e che cercheremo di risolvere attraverso la rimodulazione degli investimenti e attraverso un progetto di banda larga per 25 milioni di euro”.