L’AQUILA – Costerà 400 mila euro il nuovo Ufficio per le relazioni con il pubblico che la Regione Abruzzo ha deciso di istituire affidandone la gestione nella fase di start-up alla Formez PA, il centro di servizi e studi della pubblica amministrazione che nei mesi scorsi si è occupato anche dell’organizzazione del “concorsone”.
La proposta è arrivata dall’assessore Alfredo Castiglione ed è stata approvata dalla Giunta lo scorso 11 novembre.
Nell’occasione si è registrata l’assenza significativa dell’assessore Gianfranco Giuliante , che lo scorso agosto aveva ottenuto lo stralcio della parte che assegnava al Formez PA la fase di start-up del nuovo ufficio. Contattato da AbruzzoWeb, ha preferito non commentare, ma la sua astensione è emblematica, visto che lo stesso ha presenziato invece alla delibera precedente e a quella successiva.
L’istituzione dell’Urp ha suscitato già numerose polemiche, in quanto si tratta di una spesa importante, 400 mila euro, che verranno presi dalla dotazione complessiva di 1,9 milioni di euro previsti nel Piano attuativo regionale delle risorse dei fondi Fas per la misura “Azione di sistema per rafforzare la capacità amministrativa e modernizzare la Regione”.
Risorse che copriranno solo 12 mesi, tempo necessario al Formez per avviare l’attività.
C’è chi si chiede il perché non siano stati coinvolti i dipendenti regionali per organizzare e poi gestire questo ufficio. Come il consigliere regionale Franco Caramanico (Sel) che ha parlato di “un’inutile spreco un esborso oneroso a carico delle casse dell’amministrazione per un’attività che poteva essere svolta dal personale interno”.
Come si legge nella delibera di Giunta, il servizio servirà “per trasferire e diffondere le informazioni e le comunicazioni verso l’esterno, per garantire la trasparenza amministrativa e la qualità dei servizi”.
L’ufficio verrà attivato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16, orario continuato, e verrà erogato con l’attivazione da parte dell’ente di un numero verde dedicato.
Nel documento si legge che la Regione fornirà la logistica e le attrezzature hardware (server e postazioni) mentre Formez PA curerà la realizzazione (software) e gestione del sistema di risposta e ingegnerizzazione dell’Urp.
Due saranno le postazioni di risposta in front office e due di back office interno, tutte coperte da personale Formez.
Ancora da chiarire bene come verrà poi gestito l’ufficio una volta trascorso il primo anno di gestione Formez. Come si legge nel cronoprogramma riportato nella delibera, nella prima fase “Conoscitiva e preparatoria” si dovrà verificare insieme all’ente regionale l’individuazione di personale regionale da destinare al servizio.
Probabilmente anche nella fase di start-up il Formez avrà bisogno dell’aiuto dei dipendenti dell’ente. Come ha sottolineato Caramanico, “un lavoro complesso come quello appaltato alla società di servizi non può essere portato a termine senza la collaborazione dei dipendenti regionali”.
“Appaltare all’esterno incarichi così importanti e delicati – ha detto ancora Caramanico – non solo rappresenta un costo ingente del quale si potrebbe, in tempi di crisi e di ristrettezza di fondi, fare tranquillamente a meno, ma finisce con il penalizzare anche le professionalità interne all’amministrazione, del cui contributo comunque il Formez non potrà prescindere”.
COS’E’ IL FORMEZ
ll Formez è un’associazione con personalità giuridica di diritto privato sottoposta al controllo della presidenza del Consiglio dei ministri partecipata anche dalla stessa Regione.
Il Formez gestiva la “Linea amica”, un call center attivato nel post-sisma con personale a chiamata diretta reperito anche nel territorio aquilano ed è stato l’organizzatore del “concorsone” con cui sono stati selezionati, non senza polemiche, i 300 neo-assunti che sono andati a lavorare nei vari uffici della ricostruzione.






