PESCARA – “Si vuole far perdere l’Abruzzo al centrodestra. C’è un patto segreto tra Lega e Movimento 5 Stelle”. 

La bomba l’ha lanciata il segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi, durante la conferenza stampa di questa mattina, alla presenza dei segretari regionali dell’Udc Enrico Di Giuseppantonio e della Dc Angelica Bianco, dei candidati della lista Udc-Dc-Idea, dell’europarlamentare Lorenzo Cesa e del coordinatore nazionale della Dc Giampiero Catone

La compagine centrista, composta da Udc, Dc e Idea, è stata stata messa alla porta dalla coalizione del centrodestra, perché nell’Udc è stata messa in lista, nelle ultime ore utili, Marianna Scoccia, primo cittadino di Prezza, moglie dell’ex assessore regionale della giunta di centrosinistra Andrea Gerosolimo,  ed anche il consigliere regionale uscente Mario Olivieri, anche lui eletto nel 2014 con il centrosinistra. Atto di forza contro il perentorio niet degli altri partiti della coalizione, Lega in testa, e del candidato presidente della Regione Marco Marsilio, senatore romano di Fratelli d’Italia.

Poco conta che Gerosolimo e Olivieri sono usciti dalla maggioranza dopo le politiche del 4 marzo, dopo anni di scontri con la maggioranza e in particolare con il presidente della Regione, ora senatore Luciano D’Alfonso. 

Polemiche si sono sollevate, poi, a Lanciano (Chieti), dove l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Pupillo, ha detto ”no” al comizio in piazza del vice premier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, atteso per domani, domenica 20 gennaio, alle ore 18, facendo scoppiare la polemica.

L’incontro comunque si terrà, ma in un’altra location: nella sala 1 del cinema Maestoso in via Bellisario, nel quartiere Santa Rita e non in piazza Plebiscito come annunciato ieri nel primo pomeriggio.

Una vicenda che non piace ai vertici della Lega, che promettono, a margine dell’incontro nel cinema, di portare il loro leader, che già due anni fa si era recato in visita nel comune di Lanciano, in corso Trento e Trieste, megafono alla mano.

Intanto in una nota, l’amministrazione comunale precisa di aver “appreso la notizia dalla stampa, come tutti, alle ore 14 di ieri”. 

“Nessuna richiesta formale, nessun atto utile ad attivare i procedimenti amministrativi del caso di competenza del dirigente – e non già del sindaco come ordinanze di divieti di sosta, modifiche alla viabilità – risultano essere arrivati in Comune”, aggiungono dal Municipio.

Proprio questa mattina, inoltre, Marsilio ha ribadito che “abbiamo deciso di rottamare la vecchia politica impedendo che personaggi legati con la precedente amministrazione trovassero una nuova vita legandosi alla mia candidatura”, confermando il niet,  aggiungendo però di volere accanto a sè “i candidati seri dell’Udc”.

Rotondi aveva annunciato già ieri clamorose rivelazioni, che puntualmente sono arrivate, non solo sull’Abruzzo, ma anche sul Piemonte, dove, anche lì il leader democristiano sente odore di accordo sottobanco tra Lega e M5s, avversari nelle tornate elettorali regionali, ma alleati al governo. 

 “Sono stato contattato qualche mese fa da amici giornalisti vicini ai Cinquestelle – ha spiegato Rotondi – e mi hanno detto ‘guarda che ti candideranno presidente’. Io dico, guardate lo reputo davvero difficile, perché la mia sarebbe una candidatura debolissima. ‘Vedrai che cercheranno una candidatura debole’, mi hanno però spiegato, e lungo la strada faranno di tutto per renderla ancora più debole, perché i patti sono che l’Abruzzo deve andare ai Cinquestelle’. Quindi quando si è manifestata questa candidatura di Marsilio che è persona rispettabile e da noi rispettata, io già mi sono messo un po’ in sospetto; quando si sono inventati questo psicodramma dei candidati dell’Udc mi sono ricordato questa cosa, aveva ragione il giornalista ben informato, si vuole far perdere l’Abruzzo al centrodestra”. 

Però aggiunge Rotondi, “Noi con questa lista siamo determinanti con il 6,6 per cento che i sondaggi danno alla Democrazia Cristiana, siamo determinanti per la vittoria di Marsilio. E a sua insaputa lo eleggeremo presidente della Regione”.

Per quanto riguarda il Piemonte, aggiunge poi Rotondi: “Mi sembra chiaro che i Cinquestelle non possono fare alleanze e ci si arrampica sugli specchi per vedere come favorirli da una parte e come prendersene il favore dall’altra. La Lega va da sola in Piemonte perché lì le metteranno una testa di legno i pentastellati. È così chiaro. In Piemonte la Lega ha detto che corre da sola. Quindi il gioco è scoperto. La Lega ha due parti, si prende i consiglieri con il centrodestra e gestisce il potere con i pentastellati”.

Come detto Marsilio, prima della conferenza che si prevede provocherà reazioni, ha oggi aperto le porte agli “Udc seri”.

“Non posso però rimanere indifferente – ha detto il candidato presidente del centrodestra – a chi in questa campagna elettorale ha messo in campo la propria persona e la propria esperienza di fronte ai cittadini abruzzesi. Candidati che hanno messo il loro volto per dare un futuro diverso all’Abruzzo. Voglio quindi valorizzare il loro impegno, che stanno profondendo giorno dopo giorno. Spero che domenica riuscirò ad accogliere queste persone così motivate ed a-verle al mio fianco, consentendo loro di fare campagna elettorale sotto il simbolo col quale si sono candidate, e con loro vicino vincere queste elezioni per dare il via a un nuovo corso politico in Abruzzo”.  (ft)

GASPARRI: ”ROTONDI VIVE UN MOMENTO DI PESSIMISMO E DICE C…”

“Gianfranco Rotondi è un amico, gli voglio bene, diciamo che sta vivendo un periodo di pessimismo. Quello che ha detto è una cazzata. Quando torna in Italia, magari si renderà conto che il centrodestra a livello locale è unito e vincente ovunque, anche in Abruzzo. Anche Rotondi, ricordo è stato eletto in Abruzzo, mi ha chiesto anche di aiutarlo, visto che qui ho tanti amici. Abbia rispetto degli elettori”.

Questo il commento sarcastico del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, al microfono di abruzzoweb  margine dell’inaugurazion del comitato elettorale del candidato emilio Iampieri ad Avezzano.