L’AQUILA – “Vinceremo anche in Abruzzo, come già accaduto in altre Regioni. Chiodi ha fallito e il masochismo non può andare oltre un certo punto. Anzi, i sondaggi dicono che la partita sarà in realtà, con Forza Italia in dissoluzione, tra centrosinistra e Grillo, cioè tra i progressisti e i disfattisti”.
Suona la carica Bruno Tabacci, segretario nazionale del Centro democratico, e lo fa tra i cantieri del centro storico dell’Aquila, nel ricostruito palazzetto dei Nobili, e l’occasione è l’endorsement alla candidatura alle regionali dell’ex vice sindaco del capouogo Giampaolo Arduini.
All’evento hanno preso parte anche il candidato presidente Luciano D’Alfonso, Daniele Toto l’ imprenditore abruzzese, ex-onorevole di Futuro e libertà e ora aderente al Partito liberale alleato di Cd, il capogruppo uscente Gino Milano e altri esponenti del Centro democratico cittadino.
Prime domande inevitabili sull’oramai vexata quaestio delle candidature degli esponenti del centrodestra nelle liste civiche del centrosinistra. In particolare dell’ex assessore della giunta Chiodi Angelo Di Paolo.
“C’è qualche distinguo su un caso isolato su 240 persone. E ricordo che i cosiddetti transfughi saranno sottoposti a candidatura: insomma, saranno i cittadini a decidere”. Così dice D’Alfonso sul tema.
Tabacci è parso non troppo preoccupato dalla vicenda: “Le grandi rivoluzioni si sono sempre fatte con quelli che cambiano casacca – ha rimarcato l’ex Udc e Api – Si può anche dare un giudizio morale io do un giudizio politico”.
A rinforzare il concetto Toto: “Se vogliamo sconfiggere il grillismo, bisogna allargare la base elettorale, condividendo però i programmi”, ha chiosato.
Venendo al tema della della giornata, l’ex sindaco di Pescara ha cominciato con una “captatio benevolentiae” argomentata. “Ammiro Tabacci da decenni per il suo modello di regionalismo, esperienza di buon governo come presidente della Regione Lombardia, ma anche di capacità di farsi valere a Roma e a Bruxelles – ha detto – Un’idea di governo agli antipodi rispetto a un governo, quello di Gianni Chiodi, che davanti ai problemi si nasconde, si rimpicciolisce”.
Toto, candidato alle Europee, in tema di priorità non ha dubbi: “L’Abruzzo è l’unica regione fuori dal corridoio europeo in tema di infrastrutture, del tutto inadeguate. Siamo cloroformizzati all’annuncio a cui non segue il fare”.
E Tabacci dedica buona parte del suo intervento a una strenua difesa dell’europeismo: “L’antieuropeismo è una follia, la competizione internazionale di un Paese si gioca dentro l’Europa. È del tutto irrealistico uscire dall’euro, neanche la Grecia lo vuole – sottolinea – le svalutazioni competitive della liretta non risolveranno i problemi del debito. Cosa diversa è svalutare l’euro rispetto al rispetto al dollaro, come sta facendo Mario Draghi per aiutare le esportazioni”.
Infine la ricostruzione. “Non voglio essere saccente: sul terremoto si è sbagliato, da presidente della Lombardia nel 1987 ho affrontato Valtellina, 40 mila sfollati. Ho avuto come ministro della Protezione civile Remo Gaspari, competente e determinato. Qui invece si è venuti a vendere qualcosa”.
Al centro del suo intervento e impegno eventuale in Regione Arduini mette il centro storico dell’Aquila: “È necessaria – spiega – una defiscalizzazione per chi riapre attività in centro storico, assurdo poi pagare affitti da 40-50 euro a metro quadro per locali in mezzo al nulla. Servono insomma regole straordinarie e deroghe che il governo potrebbe fare, con strumenti europei”.






