L’AQUILA – Luciano D’Alfonso batte Gianni Chiodi all’Aquila, ma Chiodi batte D’Alfonso nei comuni che circondano il capoluogo di regione.

È questo il dato a doppia faccia che emerge da un’indagine realizzata dalla società specializzata Tecnè nei 38 comuni del distretto sanitario aquilano a quasi 2 mesi dalle elezioni regionali che nel complessivo, comunque, vede prevalere l’ex sindaco di Pescara sul governatore uscente, superato 37% a 29%, commissionata dal Partito democratico regionale.

Statistiche fatte trapelare dal Pd aquilano che, però, ha tenuto sigillata nei cassetti una parte, forse poco conveniente da diffondere ora: quella sui papabili consiglieri del centrosinistra, con risultati anche sorprendenti, ma che vengono tenuti super-segreti in vista delle mini-primarie fissate tra poco meno di due settimane che decideranno il ‘cavallo’ su cui puntare nel capoluogo.

AbruzzoWeb è entrato in possesso dei numeri dell’indagine, realizzata lo scorso giovedì 13 con 1.000 telefonate tra la popolazione maggiorenne, attraverso il sistema di raccolta “Cati” (Computer-assisted telephone interviewing) e presenta un margine di errore di più o meno il 3,1%.

Tra le domande spicca anche la parte sulla qualità della vita, con un dato inquietante, anche se rispecchia la quella che è la percezione comune: per il 78% degli intervistati all’Aquila oggi si vive male, mentre negli altri comuni quasi due terzi della popolazione afferma di vivere in buone condizioni.

Un tema di riflessione per l’amministrazione regionale che verrà, ma anche per quella comunale in carica da due anni.

I DUELLI

CHIODI VS D’ALFONSO

Agli intervistati sono stati proposti possibili duelli tra candidati alla presidenza con esiti interessanti. Il più succoso è quello che tutti si attendono, Luciano D’Alfonso contro Gianni Chiodi.

Schiacciante la vittoria del democratico nel comune dell’Aquila, 39% a 24%, con un non voto del 37%.

Nel “cratere” le proporzioni sono invertite: 40% Chiodi, 33% D’Alfonso, gli incerti scendono al 27%.

Il dato complessivo registra quindi la vittoria del pescarese sul teramano, 37% a 29%, con gli incerti al 34%.

GATTI VS D’ALFONSO

I committenti hanno voluto testare anche Paolo Gatti, assessore al Lavoro uscente, che nel 2008 fu il capocannoniere di voti con oltre 10 mila preferenze.

In questo caso, però, è netta l’affermazione di D’Alfonso, con 43% all’Aquila, 40% negli altri comuni e 42% di complessivo contro il 20%/25%/22% e gli incerti intorno al 36%.

I PARTITI

Se oggi ci fossero le elezioni regionali, quelli che indicano un partito voterebbero in questo modo: Partito democratico 29%, Movimento 5 stelle 23%, Forza Italia 21%, Fratelli d’Italia 4%, Nuovo centrodestra 3%, Sinistra ecologia libertà-Tsipras 3%, Unione di centro 3%, Scelta civica 1%, altri 13%.

Per quanto riguarda le Europee, se si votasse oggi le percentuali sarebbero Pd 32%, Fi 23%, M5s 20%, Fdi 4%, Sel-Tsipras 4%, Ncd 3%, Udc 3%, Sc 1%, altri 10%.

COME SI VIVE

Alla domanda come si vive nel suo comune, nel complesso il comprensorio risponde per il 65% male per il 35% bene, ma si tratta di un dato fortemente sbilanciato da quello aquilano: chi vive nel capoluogo, infatti, per il 78% ci vive male, un dato altissimo a fronte del 22% di dati positivi. Il contrario negli altri comuni, al 59% dichiarano di viverci bene e il 41% male.

Dati simili sulla percezione della qualità della vita negli ultimi 12 mesi, circa il 60% pensa sia peggiorata, circa il 30% la ritiene invariata, solo il 10% infine la ritiene migliorata. E per i prossimi 12 mesi, per poco più del 30% peggiorerà, per un altro terzo sarà come oggi e per l’ultimo terzo migliorerà.

LE REAZIONI

MORONI: “I DATI FOTOGRAFANO IL MALGOVERNO DI CHIODI”

“Sono dati che fotografano un trend percepibile anche nel clima ch si respira, visto il malgoverno di Chiodi, in particolare il suo impegno a dir poco inadeguato per la ricostruzione aquilana”.

Così il candidato alle primarie del Pd aquilano, Alfredo Moroni.

PIETRUCCI: “PENSARE ANCHE AGLI ALTRI TERRITORI”

“Dati lusinghieri, ma  analizzando il dato risulta anche che D’Alfonso vince bene all’Aquila, meno nel resto del territorio. Forse perché il Pd è stato troppo aquilano-centrico”.

Così l’altro candidato alle primarie Pierpaolo Pietrucci.

“Questo deve essere da stimolo per una nostra autocritica e soprattutto per un rinnovato impegno per tutti i territori, nessuno escluso”, ha concluso.