PESCARA – “Tra le incompiute di Pescara, il caso della strada Pendolo è dei più significativi. Nonostante promesse e annunci del centrosinistra che amministra il comune pescarese, l’importante arteria finisce contro un… muro. Tanto che la potremmo ribattezzare la grande muraglia di Pescara”.
È quanto denuncia l’imprenditore Vincenzo Serraiocco, candidato di Forza Italia alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio, in riferimento al mancato completamento di una infrastruttura viaria che sta provocando notevoli disagi ai cittadini.
“Non più tardi di un anno fa, – ricorda Serraiocco – il vice sindaco della Giunta di centrosinistra Antonio Blasioli aveva annunciato l’imminente conclusione dei lavori. In realtà, si tratta di tronconi che non completano l’arteria, in particolare quello che dall’ospedale attraversa il ponte della Libertà, via San Luigi Orione e via Lago di Capestrano che s’interrompe davanti a un muro”.
La perdurante chiusura della strada Pendolo, per Serraiocco, “mette a repentaglio sia una razionale viabilità, ma anche la sicurezza e la salute dei cittadini che vivono in strade di quartiere come via Chienti e via Fortore, diventate le uniche alternative per chi si sposta sulla via Tiburtina”.
“In quest’area transitano migliaia di automobili al giorno, con grande disagio per i residenti e per i ragazzi che si recano a scuola”, spiega ancora il candidato, il quale rimarca che “a fronte dei proclami del vice sindaco Blasioli sull’approvazione e la cantierizzazione del progetto definitivo degli ultimi due tratti per completare l’opera, ad oggi non esistono documenti che certifichino l’attuabilità sia del primo, di 180 metri, sia del secondo, lungo 420”.
Il finanziamento ammonta a circa 7 milioni di euro, di cui 1,7 per il primo tratto e 5,275 per il secondo, “ma a fronte dell’annuncio sul via ai lavori entro lo scorso dicembre – conclude Serraiocco – tutto è ancora fermo. Per cui credo sia sacrosanto chiedere il conto all’Amministrazione di centro-sinistra sulla fine che hanno fatto i fondi per riqualificare la periferia Ovest della città”.





