L’AQUILA – “La politica, anche in Consiglio regionale, deve tornare ad avere una visione, per non avere orizzonti piatti. La nostra visione è ad esempio quella di accorciare la distanza tra L’Aquila e Roma ad un’ora di treno, realizzando un nuovo tratto ferroviario tra Rieti e Poggio Mirteto”.

A parlare è Roberto Santangelo, giovanissimo capogruppo di L’Aquila Futura al consiglio comunale dell’Aquila, che si è candidato alle elezioni regionali del 10 febbraio con Azione Politica, il movimento civico fondato dall’imprenditore Gianluca Zelli, che appoggia nella coalizione di centrodestra, il candidato presidente della Regione Marco Marsilio. 

Roberto Santangelo; cosa l’ha spinta a candidarsi alla Regione, lasciando il consiglio comunale della sua città?

“Vogliamo portare rappresentatività aree interne dell’ Abruzzo, partendo dall’esperienza fatta in Comune da L’Aquila futura, ora federata con Azione politica. Nelle politiche sociali, con il nostro assessore Francesco Bignotti, ad esempio, abbiamo messo al centro le famiglie e il supporto alla genitorialità, abbiamo aperto la casa delle adozioni, a gestione comunale. Apriremo a beve una ludoteca educativa, rivolta a ragazzi dai 6 a il 14 anni, in via Rustici, per far si che ragazzi siano “meno social e più sociali”. Abbiamo elevato il reddito Isee a 6 mila euro per accedere ai bonus economici, perché con la soglia di 3 mila euro in troppi erano esclusi, una famiglia che ha perso il lavoro, ma ha ad esempio casa di proprietà, sarebbe rimasta fuori. Questo in poco più di un anno”.

Questo al Comune , mentre in Regione?

Estenderemo le buone pratiche nelle poltiche sociali, con la massima attenzione alle fragilità, anche qui elevando la soglia minima Isee. Fondo aggiuntivi del resto si possono trovare, basta programmare come si deve, ci sono tanti bandi europei di cui far tesoro. Il fondo sociale europeo è stato speso solo in minima parte. Poi c’è il tema irrisolto delle infrastrutture… 

Mi lasci indovinare: il collegamento L’Aquila-Roma?

Certo, indovinato: oggi paghiamo un dazio con l’autostrada A24, abbiamo sventato per ora l’aumento del pedaggio a 16 euro da Roma a L’Aquila. Ma il costo resta elvatissimo, ed è un deterrente per tante aziende che potrebbero venire ad investire a L’Aquila. Per questo è urgente inventarsi un alternativa, che non può che essere il collegamento su ferro. Non mi riferisco al progetto della nuova ferrovia L’Aquila-Roma che avrebbe costi proibitivi. La nostra proposta, fattibile, intende sfruttare il tracciato esistente, da L’Aquila fino a Rieti, velocizzandolo e ammodernandolo, per poi realizzare un nuovo tratto di 30 chilometri circa tra Rieti e la stazione di Poggio Mirteto. Per il capoluogo sarebbe la svolta, con 50 minuti si arriverebbe dal capoluogo alla stazione Termini. La politica deve avere una visione, altrimenti l’orizzonte è piatto

A proposito di collegamento con Roma, anche il vostro candidato presidente Marco Marsilio, senatore romano, arriva dalla capitale. Per i vostri oppositori, anzi, è una sorta di proconsole paracadutato dalle segreterie nazionali nel verde Abruzzo. Cosa risponde?

Marsilio proprio per questo motivo rappresenta un valore aggiunto, sopratutto per le aree interne. Non è infatti collocabile in nessun territorio, è per così dire super partes, non è condizionato da questo o quel territorio epuò dunque fare il bene di tutta la Regione. Piuttosto Giovanni Legnini è la fotocopia di Luciano D’Alfonso, si presenta come il nuovo, ma con dietro tutti o quasi i consiglieri e assessori di maggioranza uscenti. Di Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle mi limito a ricordare si presenta come paladina dell’antisistema, ma poi si è candidata anche come consigliere regionale, in modo tale che se arriverà terza, una poltrona in consiglio regionale lo avrà comunque. Il sistema insomma piace anche a lei”. 

Sente la rivalità L’Aquila-Pescara? 

Trovo stupida la legge L’Aquila capoluogo, che ribadisce un’ovvietà. L’Aquila e Pescara sono due città ognuna con la sua vocazione. Per volere il bene sia dell’Aquila che di Pescara, bisogna ragionare finalmente in termini di Abruzzo unito e coeso, verso obiettivi comuni.

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