L’AQUILA – “Ci risiamo! Gli esponenti del centrosinistra, provvisoriamente al governo della Regione Abruzzo, si apprestano ad effettuare alcune nomine strategiche, con formali scadenze a lungo termine, con le elezioni alle porte dopo le dimissioni anticipate del presidente D’Alfonso“.
L’ex consigliere regionale del Popolo delle libertà Luca Ricciuti, pronto a tentare il ritorno all’Emiciclo con Fratelli d’Italia alle elezioni del 10 febbraio prossimo, in una nota denuncia anche presunti inciuci con alcuni esponenti di centrodestra.
“Vizio consolidato dei compagni al governo, si ripete il tentativo di prorogare posizioni di potere davanti alla concreta prospettiva di una sonante sconfitta elettorale alle porte. Il settore più esposto è sicuramente la sanità, dove tra direttori generali, sanitari, amministrativi, tecnici in scadenza o prorogati sine die, i nostri eroi di rosso vestiti si esercitano disinvoltamente, pur avendo ricevuto dal popolo abruzzese il più duro degli avvisi di sfratto (la sconfitta alle politiche di marzo)”, continua Ricciuti.
Il riferimento è, innanzitutto, ai vertici delle Asl provinciali di L’Aquila e Chieti, dove sono in scadenza i direttori generali Rinaldo Tordera e Pasquale Flacco e per i quali, negli ambienti politici regionali, si parla di un rinnovo dell’ultimora.
“Come in altri riprovevoli episodi, anche stavolta si percepisce l’accordo, neanche troppo nascosto, di qualche inciuciatore di centrodestra che millanta la tutela della nomina dopo le elezioni”, dice Ricciuti, “non consentiremo a nessuno di annacquare una nostra vittoria con questi giochetti e quindi possiamo garantire a tutti che il 12 febbraio provvederemo ad allontanare con determinazione chiunque venga nominato in questo periodo così delicato per gli assetti istituzionali della Regione. Con buona pace di qualche inguaribile nostalgico dei compromessi sottobanco anche della nostra coalizione”.
“Al presidente facente funzioni Lolli chiedo quindi di cristallizzare l’assetto attuale”, chiosa l’ex consigliere regionale, “mediante eventuali proroghe limitate nel tempo lì dove necessario, senza generare cambiali a lunga scadenza che non si addicono alla sua correttezza istituzionale”.



