PESCARA – “Il progetto di Legnini è comunque vincente e dunque credo sia necessario ripartire da una coalizione che vada oltre gli steccati dei partiti. Questo è anche il progetto di Calenda che ritengo sia la fattispecie alla quale riportarsi”.
Così Francesco Pagnanelli, presidente del Consiglio comunale di Pescara in quota Pd, commenta le proiezioni sulle regionali abruzzesi che indicano il netto vantaggio del candidato di centrodestra Marco Marsilio, seguito da quello del centrosinistra Giovanni Legnini.
“Legnini ha creato un argine ai populismi – ha proseguito Pagnanelli, nella sala stampa allestita dallo staff di Legnini, dove con il passare dei minuti aumenta lo sconforto – e pur non ottenendo la vittoria ha comunque riportato una netta affermazione rispetto ad una forza di governo quale il M5s, il cui risultato sembra essersi dimezzato rispetto alle politiche”. Quanto alla crisi del Pd, dato intorno all’8%, Pagnanelli osserva che si tratta “di un partito senza dirigenza, dal momento che c’è una competizione interna in corso. Non c’è una segreteria, non c’è una guida – ha concluso l’esponente dem – non c’è ciò che tutta la base aspetta per rimettere in piedi il centrosinistra”.




