L’AQUILA – La verità è che Matteo Salvini ha fatto cappotto per colpa delle posizioni sull’immigrazione assunte in questi anni dai catto-comunisti, che vivono nei tanti Parioli italiani. Il partito socialista ha avuto das sempre posizioni diverse dalle loro”.
Lo ha detto il segretario nazionale del Partito socialista italiano, il senatore Riccardo Nencini, oggi a L’Aquila a sostenere la lista Avanti Abruzzo, che corre nella coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato presidente Giovanni Legnini.
Presenti con Nencini, il segretario regionale Psi, Giorgio D’Ambrosio, il segretario aquilano Massimo Carugno, coordinatore Marsica Sergio Di Cintio, e i candidati Psi in Provincia dell’Aquila Lelio De Santis, Roberta Pollice, e Paola Ruffo.
“A differenza di tante liste trasformiste – ha esordito Carugno – noi siamo l’unione politica di socialisti, italia dei valori, liberali, ovvero di una cultura politica comune che pone al centro la difesa delle persone e territori deboli”.
”Ci siamo alleati alla società civile – ha aggiunto D’Ambrosio – il nostro è civismo vero, non mascherato. Siamo convinti che Giovanni Legnini ce la farà”.
”Siamo lista plurale ma compatta su valori e obiettivi del socialismo italiano europeista e democratico, coniugati con quelli della legalità – ha detto a sua volta De Santis – quella della regione dovrebbe essere una sfida amministrativa, la Regione è una grande città, cosa che non è stata fatta, da Gianni Chiodi, ma anche, lo dico senza problema, anche con il centrosinistra di Luciano D’Alfonso, connotato da personalismo e accentramento. Questa situazione l’hanno pagata soprattutto le aree interne. Nel cantiere più grande d’Europa c’è disoccupazione. Nostro punto fermo sarà che ogni delibera regionale dovrà contenere uno studio, una proiezione che dica quanti posti di lavoro può creare. Altrimenti non la votiamo”.
Ha dunque perso la parola il segretario nazionale Nencini.
“Ho letto gli ultimi sondaggi, e comincio a sorridere. Abbiamo qui un candidato di grande prestigio, Giovanni Legnini, legato alla storia contemporanea dell’Abruzzo”.
“Io pensavo che la vecchia pratica di indicare candidature da Roma – ha aggiunto Nencini – , fosse definitivamente tramontata. Il centrodestra lo ha fatto, candidando Marco Marsilio, e solo per accordi tra partiti. Se non hai radici e identità non puoi fare bene, per di più Marsilio è di Fratelli d’Italia, in parlamento un un partito di opposizione”.
Sul tema centrale del lavoro e del welfare Nencini osserva che “arriverà a breve il reddito di cittadinanza, va preso sul serio, molta gente lo attende e ha bisogno di misure di sostegno. Ma non è quello che aveva proposto M5s. Il problema sono le risorse. Luigi Di Maio dice che con 6 miliardi, copre 5 milioni di aventi diritto, ma se fai una semplice divisione, non potrai mai dare i 750 euro promessi. Per finanziare il reddito di cittadinanza, poi, è stato svuotato tutto il pacchetto che riguarda la manutenzione della viabilità, l’Anas ha perso 1,8 miliardi di euro. Hanno svuotato industria 4.0 sostenendo imprese innovative. Questi due fattori incideranno sull’occupazione. Mettendo insieme i fondi europei, e una quota parte di fondi regionali da destinare ad ambiente, tutela del paesaggio e beni culturali, si possono invece creare in Abruzzo 5 mila posti di lavoro”.
Infine le posizioni perentorie sull’immigrazione.
”Nel 2015 siamo stati noi a tracciare la strada che poi l’ex ministro Marco Minniti ha seguito: chi ha diritto a stare in Italia deve essere messo in condizione imparare la lingua, deve giurare sulla costituzione italiana, rispettare diritti e doveri, pratiche barbare come l’infibulazione, 30 mila bambine vittime, non posso essere tollerate. chi commette questi reati se ne deve andare a casa. Chi poi è ospite dei centri di accoglienza deve fare un’attività utile alla comunità che lo ospita, gratuitamente. Dove questo accade l’integrazione è stata maggiore. La verità è che Matteo Salvini ha fatto cappotto per colpa delle posizioni assunte in questi anni dai cattocomunisti, che vivono nei tanti Parioli italiani. Il partito socialista ha posizioni diverse dalle loro”.






