BUSSI SUL TIRINO – “Un’altra norma, che mi han detto ‘non ce la farai mai’, diventerà legge a marzo, quindi entro quest’anno: in Italia finalmente una legge che costa zero, però sancisce un principio di normalità, di civiltà, di buon senso, il diritto, ognuno a casa sua, alla legittima difesa”.
Come riporta l’Ansa, lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, durante il comizio a Bussi sul Tirino (Pescara), dove ha fatto tappa nel suo “tour” abruzzese in chiusura della campagna elettorale delle proessime regionali del 10 febbraio.
“Se Dio non voglia voi stanotte a Bussi, a scuola, in ufficio, a casa – ha spiegato – vi trovaste uno con il passamontagna e il bastone o la pistola in mano, teoricamente con la legge di oggi tu dovresti reagire però in maniera proporzionale e quindi prima di reagire dovresti chiedergli: ‘mi scusi, lei il bastone come lo vorrebbe usare? Perché se volesse bastonarmi sulla clavicola io potrei ribastonarla sulla clavicola, però prima lo deve fare lei poi lo faccio io, se no mi processano’. Mentre invece in un paese normale e lo dice uno che non ha il porto d’armi, non ha il fucile, non ha il bazooka, non ha le bombe a mano, ma vi garantisco che se io trovassi a casa mia qualcuno mascherato di notte e ci sono i miei figli che dormono, prima che questo apra bocca mi muovo io perché la vita mia e dei miei figli vale di più di quella di un rapinatore, e il problema è il suo che è entrato senza essere invitato dove non doveva entrare”.
“Nella legge ci sarà anche il fatto che non ci sarà più la follia del risarcimento ai parenti del rapinatore, perché siamo alla follia che gli italiani e i commercianti che si sono difesi a volte sono stati condannati a risarcire le famiglie dei poveri rapinatori colpiti sul lavoro. Ditemi voi se è una roba normale”, ha concluso.






