L’AQUILA – “Non voglio fare polemiche con Maurizio Acerbo perché è una persona che rispetto per le importanti battaglie che ci hanno unito, ma l’idea che chi esprime un’opinione diversa dalla sua abbia una faccia tosta o che io debba considerarmi una comparsa solo per dire quello che ho sempre fatto e solo perché rischio di perdere le primarie, rappresenta una delle ragioni per cui una parte della sinistra si allontana sempre di più dal saper interpretare i bisogni dei cittadini”.

Non si è fatta attendere la risposta del segretario regionale Idv Alfonso Mascitelli al consigliere regionale Maurizio Acerbo, dopo le sue ultime dichiarazioni, tra l’altro pubblicate sul sito istituzionale della Regione Abruzzo.

“Acerbo mi considera incoerente nel progetto di ricostruire un nuovo centro sinistra – prosegue il segretario di Italia dei Valori d’Abruzzo – Peccato che non ricordi, che durante gli anni della giunta Del Turco, Rifondazione Comunista è stata sempre presente in giunta prima, durante e dopo. Quello cos’era? Un centro sinistra etico e responsabile solo perché aveva il bollino blu di Rifondazione Comunista?”.

“Acerbo mi considera ridicolo – continua Mascitelli – peccato che non  si è accorto che nella nostra regione i cittadini hanno perso completamente la voglia di ridere con 70.000 persone senza lavoro, migliaia di piccole imprese che chiudono i battenti, famiglie al di sotto della soglia di povertà, e giovani e anziani a cui sono negati i più elementari diritti. Purtroppo è scaduto  il tempo per la semplice protesta o la testimonianza fine a se stessa. Per ora, l’unica cosa di cui stanno ridendo gli abruzzesi è la proroga di sei mesi che il consiglio regionale si è autovotato con la sopravvivenza delle indennità e la paralisi dell’Abruzzo a non fare nulla. Gli saremo grati se ci dicesse come ha votato in quella occasione lui che è un paladino della moralità”.