PESCARA – “Continuano ad insultarmi perché non sono nato in Abruzzo e poi fanno la retorica dei migranti. Il mio avversario è orgoglioso delle sue origini contadine, ma mio padre e mia madre erano ancora più poveri e per crescere 4 figli, farli studiare e farli diventare dei figli di successo che hanno fatto parlare le loro città, hanno sgobbato, sofferto la distanza e l’abbandono, 40 anni di vita lontani dalla loro terra. Non può diventare un reato se il loro figlio vuole tornare nella propria terra di origine, sono abruzzese da 7 generazioni. Conte dice che io lavoro in smart working, io ho visitato ogni singolo Comune, altro che smart working da Roma”. Così il presidente della Regione Abruzzo e candidato per il centrodestra, Marco Marsilio, in occasione della chiusura della campagna elettorale a Pescara.