L’AQUILA – “Un uomo che dichiara il suo amore per la nostra regione, ma i cui fatti non sono coerenti con le sue dichiarazioni. Ora si propone addirittura di risolvere la controversia sulla Santa Croce, accusando di incapacità il centrosinistra, insieme a quegli attori locali che fino a poco tempo fa ne elogiavano le azioni”.

Così in una nota Angelo Mariani, ex sindaco di Canistro e candidato nella circoscrizione della provincia dell’Aquila, sotto le insegne di Avanti Abruzzo, lista che appoggia il candidato presidente del centrosinistra Giovanni Legnini alle elezioni del 10 febbraio prossimo. 

Il riferimento è soprattutto ad una nota di Marsilio in cui accusa il centrosinistra di “incapacità”, sottolineando che “Dopo due bandi dimostratisi inutili alla prova dei fatti, come centrodestra ci impegniamo a emettere subito un nuovo bando, che dia certezza ai dipendenti licenziati e alle loro famiglie”.

“Nelle ultime settimane ho sentito diverse interviste e ho letto articoli del candidato presidente del centrodestra, Marco Marsilio, in cui parlava del suo legame con il territorio abruzzese”, aggiunge il candidato.

“Ci sono state parecchie occasioni in cui avrebbe potuto salvaguardare gli interessi della nostra regione; parlo del caso riguardante i trasferimenti dei rifiuti romani nelle discariche di Aielli, parlo della mancanza di presa di posizione sulla questione Trivelle nel mar Adriatico, ma ancora più scandaloso è stata la sua astensione, lo scorso maggio, durante il voto per la conversione in legge di alcune misure che riguardavano i territori colpiti dagli eventi sismici del 2016”, prosegue Mariani. 

“‘Dobbiamo risolvere questo problema per la comunità e per l’intero territorio’ ed ancora ‘la sorgente significa occupazione, investimenti e valore aggiunto per l’economia locale’, tante belle parole ma vuote ad anche molto superficiali, dette da una persona che non conosce bene, o per nulla, la vicenda in questione, che sta solamente giocando sulla necessità dei lavoratori e dei cittadini della nostra comunità e che sta promettendo cose non realizzabili soprattutto sul piano occupazionale”, conclude.