L’AQUILA – “Ho ricevuto attestati di stima molto forti al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dal presidente di Forza Italia, Nazario Pagano, che mi hanno chiesto di candidarmi, ma vista la presenza di due consiglieri uscenti e riproposti sull’Aquila ho fatto un passo indietro anche per la città e per gli aquilani, non volendo pregiudicare matematicamente l’elezione di un aquilano nel centrodestra in Consiglio regionale”.

È la ‘confessione’ ai microfoni di AbruzzoWeb di Guido Liris, consigliere comunale dell’Aquila e da mesi dato tra i papabili per una candidatura a palazzo dell’Emiciclo tra i forzisti, ma che ora si tira fuori ufficialmente dalla competizione in vista del voto del 25 maggio.

“Tre candidati maschi sull’Aquila avrebbero posto le condizioni per un’elezione quasi impossibile, questo mi ha suggerito di lasciar spazio agli uscenti, dando una possibilità che spero venga sfruttata al massimo”, spiega l’ex assessore provinciale, defenestrato dopo una faida interna a Fi tra il capoluogo e la Marsica, che ora si ripropone in vista delle risicate caselle del nuovo Consiglio regionale a 31.

Liris dribbla di netto invece la domanda su quale sarà il suo comportamento da spettatore e come orienterà il suo elettorato aquilano nella scelta tra Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti, gli uscenti riproposti con un criterio che ritiene “discutibile ma accettato e da rispettare”.

“I due candidati hanno qualità e caratteristiche diverse e si ripropongono al loro elettorato in maniera forte, con una dignità politica e partitica che non ha nulla da invidiare a candidati di altre realtà della provincia dell’Aquila – spiega, senza scegliere tra i due – Quello che farà l’elettorato non posso deciderlo io, sicuramente ci sarà un’attenzione particolare per quanto riguarda i candidati aquilani”.

Infine una prevedibile disponibilità a un incarico di partito, come vice di Pagano, di cui si è parlato anche come forma di compensazione per la rinuncia a correre da consigliere.

“Io referente per gli enti locali? L’ho appreso da voi, non potrebbe che farmi piacere essere preso in considerazione, è lusinghiera come proposta – si smarca Liris – La disponibilità a far parte del partito e a contribuire affinché abbia una sua rappresentanza forte e capillare a livello locale l’ho data a Pagano, quello che accadrà è nelle sue mani, aspettiamo soluzioni per l’organigramma regionale e per quelli provinciali”. Alberto Orsini