L’AQUILA – Un mix di gioventù ed esperienza, tra personaggi che hanno importanti ruoli e neofiti, ma tutti accomunati dall’appartenenza in tempi non sospetti. 

Questa la fotografia complessiva dei sette candidati della Lega nel collegio della provincia dell’Aquila alle regionali del 10 febbraio 2019. 

La squadra è stata presentata oggi a Palazzo Fibbioni, sede del Municipio aquilano, in una conferenza stampa coordinata dal deputato Luigi D’Eramo che è anche assessore al Comune dell’Aquila.

“Abbiamo messo in campo una squadra ben assortita tra giovani e più maturi con candidati che hanno già dimostrato grandi capacità e altri che sicuramente dimostreranno bravura e capacità di sacrificio”, ha spiegato D’Eramo, che ha abbracciato la causa di Noi con Salvini negli anni scorsi prima dell’esplosione del partito nel centro e nel sud.

I presenti hanno sottolineato che “l’obiettivo è confermare il risultato delle politiche del 4 marzo scorso, quando la provincia dell’Aquila è stata la più performante in Abruzzo”. 

A giocarsi le carte per entrare in Consiglio regionale d’Abruzzo saranno: l’assessore comunale all’Ambiente, Emanuele Imprudente, un passato centrista, entrato nella Lega negli anni scorsi, coordinatore provinciale che si è autosospeso fino al 10 febbraio, come nello statuto del partito; l’assessore alla Sicurezza e al Sociale del Comune di Avezzano (L’Aquila), Leonardo Cascere, avvocato; l’ex vice sindaco di Magliano dei Marsi (L’Aquila), Antonio Morgante, anche lui avvocato già dirigente del Segretariato della Presidenza e per la ricostruzione nello staff dell’ex presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi; la ricercatrice del Cnr Tiziana Del Beato, dell’Aquila, coordinatrice comunale, anche lei sospesa fino al 10 febbraio prossimo; il sindaco di Ovindoli (L’Aquila), Simone Angelosante, medico, ex coordinatore regionale; Antonietta La Porta, impiegata di Sulmona (L’Aquila), e la più giovane della pattuglia, la 24enne Giulia Donatelli, di Pescocostanzo (L’Aquila), maestra di sci e laureanda in osteopatia.

“Chi vuole entrare nel centrodestra non deve aver governato con il centrosinistra di D’Alfonso, per noi sarebbe un grosso problema, non siamo al mercato”, ha aggiunto D’Eramo. 

“Il centrodestra ha ritrovato la compattezza e ha principi, trovo fastidioso che esponenti politici si presentino dicendo ‘io ho un pacchetto di voti’, noi vogliamo voti liberi, non questi”, ha detto ancora. 

“Voglio ringraziare quei pazzi che parlando qualche anno fa con Angelosante, hanno fatto la scelta di entrare nella Lega, in pochi, allora, avevamo capito che Salvini sarebbe stato il futuro – ha spiegato Imprudente -. Dopo un duro lavoro, abbiamo conquistato il Comune, Luigi D’Eramo lo scorso 4 marzo è approdato in parlamento e la provincia dell’Aquila ha ottenuto il risultato migliore in Abruzzo con punte vicine alle roccaforti del nord in alcuni comuni del nostro territorio”. 

Tra gli obiettivi del’assessre comunale, “la ripresa delle aree interne facendo saltare i meccanismi attivati dal centrosinistra che hanno fatto arretrare l’Abruzzo interno”. 

In relazione alla sua attuale carica, Imprudente ha sottolineato che “lavorerò H24 per il comune come ho fatto finora, la campagna elettorale è un impegno che viene aggiunto”. 

Cascere ha spiegato che “il campanile è deleterio, non sono importanti gli uomini ma la squadra e la capcità si risolvere i problemi”. 

“Al momento del nostro ingresso, nel 2015, ricordo che ci consideravamo dei matti, ci prendevano quasi in giro, – ha chiarito Angelosante – oggi invece si capisce che la scelta è stata ragionata ma anche dettata dalla passione, avevano capito che Salvini stava facendo esplodere nella mente e nel cuore degli italiani pensieri e attese sacrosante. Ora dobbiamo vincere le elezioni per ricostruire una regione mal governata da una coalizione spaccata e segnata da personalismi che ha lasciato la gestione a funzionari regionali”. 

Del Beato ha ricordato la sua lunga militanza e “il nuovo obiettivo di portare di portare il grande valore delle donne di parare il valore all’interno del Consiglio regionale”. “Sono leghista dal 2009 e dopo tante battaglie vorrei interpretare la politica della chiarezza e della leatà per difendere i nostri territori, dicendo no agli inciuci – ha detto La Porta. 

La più giovane delle candidate, Donatelli, ha chiesto di modulare il concetto di gioventù con “scaltrezza,, dinamicità e freschezza”.

“Sono queste le qualità che voglio portare in consiglio regionale, vivo, lavoro e studio in Abruzzo ed insieme ai miei coetanei voglio rappresentare il futuro”.

Infine, Morgante ha sottolineato che “la Lega in provincia dell’Aquila ha la possibilità di esprimere una forza significativa che riequilibrerà il rapporto tra l’interno e la costa, bisogna recuperare il divario tra i due territori, non per differenziarli ma perché un maggiore equilibrio consentirà la crescita dell’intero Abruzzo”. 

In riferimento all’impasse del centrodestra ancora alle prese con la scelta del candidato alla presidenza per la coalizione, D’Eramo ha spiegato che “la Lega rispetta la decisione del tavolo nazionale che ha assegnato il compito a Fratelli d’Italia, partito che spesso è stato determinante nelle elezioni”.